Il 27 ottobre 1936 nel Gulag di Vorkuta cominciava uno dei più importanti scioperi della fame del XX secolo, che si concluse con una vittoria, pagata però, poche settimane dopo, con le esecuzioni sommariedi centinaia di prigionieri politici comunisti. A 80 anni di distanza vorremmo ricordare tutte quelle migliaia di veri comunisti che perirono nei campi di Stalin, macellati solo per aver difeso le idee di Lenin e Trotskij. Vecchi bolscevichi come Zinoviev, Kamenev e Bucharin furono costretti a confessare crimini che non avevano commesso. Queste vittime famose erano solo la punta di un iceberg. Ignorati da tutti, migliaia di trotskisti furono sepolti in condizioni terribili nei campi di concentramento. L'articolo che segue è un estratto da una testimonianza oculare di questi eroici oppositori, una storia tragica comparsa per la prima volta nel numero di ottobre/novembre 1961 della pubblicazione menscevica in emigrazione Sotsisalistichesky Nestnik (“messaggio socialista”) e firmato solo "MB".

Leggi tutto: I trotskisti nei campi di concentramento di Stalin – Un testimone oculare dello sciopero a Vorkuta

di Francesco Merli • La mattina dell’11 settembre 1973, sotto gli occhi increduli di tutto il mondo, in Cile il braccio armato dell’oligarchia annegò in un mare di sangue le speranze di un popolo che aveva osato sfidare il potere e gli interessi di chi lo affamava. Da quel golpe è nata una dittatura mostruosa. In questo articolo, scritto in occasione del trentesimo anniversario del golpe, si percorre la storia del Cile per ricostruire nel quadro dello sviluppo della lotta di classe in Cile le cause dell’ascesa e della sconfitta di una rivoluzione che ha segnato la vita di una generazione, per trarne gli insegnamenti più importanti ed impedire che ancora una volta il sonno della ragione generi altri mostri come il regime del generale Augusto Pinochet Ugarte.

Leggi tutto: Lezioni dal Cile (1970-73), ascesa e sconfitta di Unidad Popular

di Vladimir Ilic Lenin • Il presente opuscolo è stato scritto, come si vede dal suo contenuto, alla fine di settembre e terminato il 1° ottobre 1917. La rivoluzione del 25 ottobre ha fatto passare la questione, posta in questo opuscolo, dal piano della teoria sul piano della pratica. Non è con le parole, ma con i fatti che bisogna ora rispondere a questa questione. Gli argomenti teorici contro il potere bolscevico sono estremamente deboli. Queste argomenti sono stati demoliti.
Il compito sta ora nel dimostrare con l’attività pratica della classe d’avanguardia – il proletariato – la vitalità del governo operaio e contadino. Tutti gli operai coscienti, tutto quanto vi è di vivo e di onesto nei contadini, tutti i lavoratori e gli sfruttati tenderanno tutte le loro forze per risolvere in pratica questa grande questione storica. Tutti al lavoro! La causa della rivoluzione socialista mondiale deve vincere e essa vincerà.

Leggi tutto: I Bolscevichi conserveranno il potere statale?

Le date di questa cronologia sono basate sul calendario giuliano, in vigore all’epoca in Russia, e non sul calendario gregoriano, quello che è ed era in vigore nella maggioranza dei paesi europei.

Leggi tutto: Cronologia della Rivoluzione d'Ottobre

Centurie nere: Bande di estrema destra impegnate in atti di terrorismo e progrom antisemiti. Cadetti : Così chiamati dalle iniziali del nome del Partito costituzionale democratico (Kd). Quello dei Cadetti era il partito della borghesia liberale, fondato nel 1905, si caratterizzava per un programma di riforme politiche finalizzate all’instaurazione di una monarchia costituzionale o una repubblica parlamentare borghese. 

Leggi tutto: La Rivoluzione d'Ottobre: il glossario dei principali partiti

Pochi possono permettersi di ripubblicare quello che hanno scritto anni prima a testa alta. È quanto ci apprestiamo a fare oggi, riproponendo integralmente questo testo sulla rivoluzione nicaraguense a circa 30 anni dalla sua pubblicazione, accompagnato da una introduzione aggiornata.
Le funeste prospettive per la rivoluzione nicaraguense che delineavamo allora si sono purtroppo avverate. La controrivoluzione ha prevalso, i sandinisti sono stati sconfitti nelle elezioni del 1990. Dopo la sconfitta un lungo processo involutivo ha cambiato la natura del Fronte sandinista di liberazione nazionale (Fsln), che era stato lo strumento della lotta rivoluzionaria contro la dittatura e l’imperialismo Usa. Daniel Ortega ha trasformato il partito in uno strumento per il potere e l’arricchimento personale di una combriccola di notabili che lo circondano.
Diceva Spinoza: “Non piangere, non ridere, ma capire”. Si tratta appunto di capire il processo per trarne le lezioni fondamentali.

Leggi tutto: Nicaragua: una rivoluzione che non si completò

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