È disponibile il secondo volume de Storia del Bolscevismo ( Sconfitta, reazione e ripresa, 1906-1914) di Alan Woods.

La pubblicazione della Storia del bolscevismo ha un carattere tutt’altro che accademico o puramente storico. Riguarda invece la discussione sullo strumento politico necessario alla classe lavoratrice, il partito appunto. Da questo punto di vista il partito bolscevico costituisce l’esempio insuperato di un partito rivoluzionario, costruito lungo un ventennio di accaniti dibattiti ideologici e di partecipazione al movimento di massa in tutte le sue forme, dai più modesti circoli di propaganda fino alle grandi esplosioni rivoluzionarie, dagli scioperi all’arena parlamentare, di libero scontro di posizioni teoriche e politiche.

Il primo volume della Storia (ancora disponibile) trattava il sorgere del marxismo in Russia e la rivoluzione del 1905. Questo secondo volume tratta una fase completamente diversa. Sconfitta l’insurrezione di Mosca, il regime zarista si vendica della classe operaia e dei contadini facendo migliaia di morti e decine di migliaia di prigionieri ed esuli. Il movimento combatte una battaglia di retroguardia per due anni ma viene inesorabilmente risucchiato nel gorgo della reazione, mentre le organizzazioni rivoluzionarie paiono disgregarsi in mille gruppi e frazioni aspramente contrapposte. Tra reazione, avventure terroristiche, scissioni e abbandoni, pare che non resti prospettiva possibile se non quella della resa. Ne nasce il “liquidazionismo”, il tentativo di adattare il movimento operaio a una esistenza legale nei miseri spazi concessi dalla reazione trionfante, abbandonando il programma rivoluzionario.

Ma è proprio in questi anni cupi che il bolscevismo matura il suo definitivo distacco dalle altre tendenze socialiste, fino alla rottura finale nel 1912. La verifica è immediata, con la ripresa del movimento a partire dalla primavera del 1912, che vede nuovamente in campo la classe operaia e un Partito bolscevico che rapidamente conquista i settori d’avanguardia alla sua bandiera.

Ma mentre la classe operaia ritorna in campo, lo scontro fra le potenze imperialistiche si acuisce nelle Guerre balcaniche fino a sfociare nello scoppio della Prima guerra mondiale.

 

 

Il secondo volume è disponibile al prezzo di 10 euro 
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