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| Venezuela: sospesi i poliziotti coinvolti nella repressione alla Mitsubishi |
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| America Latina | |||
| Scritto da Comitato Giù le mani dal Venezuela | |||
| Lunedì 02 Febbraio 2009 04:54 | |||
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Nella giornata di venerdì tutti i funzionari di polizia coinvolti nella
repressione dei lavoratori sono stati sospesi dal procuratore generale
dello Stato di Anzoategui, su ordine del governatore , Tarek William
Saab. Il governatore ha anche offerto alle famiglie dei lavoratori
uccisi le proprie condoglianze e si è reso disponibile a fornire ogni
aiuto possibile.
Ciò rappresenta un passo in avanti, ma ora è necessario assicurare i responsabili di questi due omicidi alla giustizia: non solo chi ha sparato materialmente, ma anche chi ha dato gli ordini. Le proteste a livello internazionale sono state cruciali per la sospensione dei poliziotti, ora dobbiamo continuare la pressione perché si arrivi a fare piena giustizia. I fatti avvenuti alla Mitsubishi sono una chiara dimostrazione di come sia impossibile fare una rivoluzione mantenendo intatto l’apparato poliziesco e giudiziario capitalista. Infatti, nonostante il governo venezuelano abbia emesso un decreto che ha reso illegale i licenziamenti di massa, il padrone della Mitsubishi li ha potuti ignorare poiché sapeva di avere dalla propria parte polizia e giudici. Le forze della controrivoluzione sono tornate alla carica in Venezuela, provocando caos e violenza in tutto il paese. Lo scontro tra rivoluzione e controrivoluzione si fa sempre più intenso e i lavoratori potranno vincerlo solo espropriando le fabbriche, le terre e le banche e distruggendo l’apparato dello stato borghese. In questa battaglia i lavoratori potranno contare solo sulle proprie forze. Leggi anche:
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