18/10 : tutto fermo! Tutti in piazza!

Sciopero generale: in difesa del nostro futuro lavorativo!

Contro la Finanziaria di tagli all’istruzione pubblica!

Contro la guerra in Irak!

La legge Finanziaria colpisce ancora una volta l’istruzione pubblica con un taglio di 242 milioni di Euro e di 70.000 posti di lavoro. Perderanno il proprio posto il 40% dei docenti fuori ruolo, il 20% dei bidelli e 5.000 insegnanti delle elementari. Il rapporto tra insegnanti di sostegno e studenti portatori di handicap passa da 1 a 138 (rapporto già scandaloso) a 1 ogni 145, con il licenziamento di 30.000 docenti. Da diverso tempo, inoltre , circola una lista non ufficiale di 2000 scuole che sarebbero destinate alla chiusura.

Questa ennesima ondata di tagli si abbatte su una scuola pubblica già allo sbando. Le classi sono sovraffollate, le strutture spesso fatiscenti, i laboratori inesistenti. Il precariato costringe i docenti ad una vita lavorativa incerta e si ripercuote su di noi con continui cambi di insegnante. Continua, poi, ad aumentare il costo dello studio: i libri sono rincarati in media del 5%, il resto del materiale scolastico del 7%, per non parlare dei contributi d’iscrizione.

Nelle scuole regna un clima sempre più autoritario. La riforma della scuola ha trasformato i presidi in manager dei propri istituti, rendendoli dei gerarchi della scuola. Si moltiplicano i casi di misure disciplinari prese nei confronti degli studenti e dei lavoratori della scuola.

Mentre mancano fondi per la scuola pubblica, non ne mancano nè per gli istituti privati o per gli eco-incentivi per la Fiat e nemmeno per le spese militari. La prossima guerra in Irak costerà a livello internazionale oltre 200 miliardi di dollari (400.000 miliardi di lire). Ancora una volta un fiume di soldi verrà gettato nelle spese belliche mentre vengono attaccate la scuola pubblica, la sanità, i diritti ed i salari dei lavoratori.

Alla lotta uniti!

Per cambiare questo stato di cose non è sufficiente la mobilitazione della singola scuola. Dobbiamo unirci tra di noi perchè solo un movimento studentesco diffuso a livello nazionale potrà convincere questo Governo a tornare sui suoi passi. Dobbiamo unire la nostra lotta a quei settori della società che stanno lottando contro questo Governo e contro questa Finanziaria.

Il 18 ottobre la Cgil ha convocato il secondo sciopero generale contro il Governo Berlusconi. Nel settore scuola lo sciopero è stato proclamato anche dai Cobas. I lavoratori fermeranno la produzione per cercare di fermare le stesse politiche contro cui ci stiamo mobilitando noi. Per questo dobbiamo garantire che lo sciopero generale sia un successo, con un’ampia partecipazione studentesca. Dobbiamo preparla con assemblee in tutte le scuole possibili.

Le lotte dei lavoratori ci riguardano già oggi. Oggi siamo studenti, ma domani entreremo anche noi nel mondo del lavoro. Dobbiamo difendere le condizioni ed i diritti dei lavoratori perchè domani li erediteremo noi stessi!

Uniamoci ai lavoratori per una lotta comune! Lo sciopero generale rende più forte la nostra lotta! La nostra lotta rende più forte lo sciopero generale!

E’ necessario organizzare assemblee pomeridiane o assemblee d’istituto in tutte le scuole

per spiegare agli studenti le ragioni dello sciopero, per garantire

una massiccia partecipazione studentesca ai cortei del 18 ottobre.

Se sei d’accordo con quest’idea contattaci!

Noi lottiamo per: -il ritiro della Finanziaria -il raddoppio dei finanziamenti alla scuola pubblica -assunzione di tutti i docenti a tempo indeterminato -meno spese militari, più soldi all’istruzione -neanche una lira alle scuole private -nè un soldato nè un soldo per la futura guerra in Irak -difesa ed estensione dell’Articolo 18, che impedisce il licenziamento libero -abolizione del precariato per un futuro dignitoso alla fine degli studi -la caduta del Governo Berlusconi ed il ritiro di tutte le sue leggi!

Per informazioni o adesioni: cspubb@supereva.it

Volantino in formato PDF


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