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| XIV congresso del sindicato de estudiantes |
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| Internazionale | |||
| Scritto da Matteo Molinaro (Coordinatore nazionale Csp-Csu) | |||
| Giovedì 18 Dicembre 2008 10:35 | |||
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Contro la crisi capitalista, un’alternativa socialista e rivoluzionaria
Circa 200 gli studenti presenti, tra delegati e invitati dalle principali città della Spagna, a cui vanno aggiunte le numerose delegazioni internazionali di organizzazioni studentesche, dall’America Latina agli altri paesi d’Europa.
In questo contesto il Sindicato convoca due giornate di mobilitazione, alle quali partecipano, nella prima 40mila studenti mentre nella seconda più di 150mila con iniziative in 50 città. L’ambiente era particolarmente combattivo, e queste manifestazioni hanno avuto un grande effetto su tutta la classe lavoratrice. Risultati che non cadono dal nulla, senza una realtà organizzata e con un programma rivendicativo chiaro tutto questo sarebbe stato impossibile. è stato fatto un grande lavoro di preparazione, un dato su tutti: quasi 300 sono state le assemblee tenute in scuole e università. Questo, per gli studenti spagnoli è solo l’inizio: oltre ai giovani, ci sono state altre manifestazioni importanti di lavoratori, in particolare contro la privatizzazione di sanità ed acqua: perché non unirle in un’unica lotta? Al congresso è stata approvata una risoluzione che chiede ai sindacati dei lavoratori la convocazione di uno sciopero generale di 24 ore, per difendere i posti di lavoro, i salari e i servizi pubblici.
Questa crisi dimostra che il sistema capitalista non funziona; è necessario costruire un’alternativa all’altezza. Il Sindicato di certo non lo nasconde: la prospettiva è chiaramente marxista. Da questo consegue anche un approccio internazionalista alla lotta, culminato dalla sottoscrizione, da parte di organizzazioni studentesche di vari paesi, presenti al congresso, di una dichiarazione comune in difesa dell’istruzione pubblica e contro i piani di privatizzazione dove si afferma chiaramente: “L’alternativa è la lotta organizzata della classe lavoratrice e dei giovani, di tutti gli oppressi, fino a ottenere l’espropriazione dei banchieri, dei grandi monopoli, dei latifondisti e porre la ricchezza del mondo sotto il controllo della maggioranza della società. Questa è l’unica alternativa realista, l’espropriazione degli espropriatori, la costruzione delle basi di un’economia mondiale pianificata e socialista.” è questa l’alternativa per cui, anche qui in Italia, dovremo lottare.
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