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Ticino -Olona: si affaccia l’opposizione di sinistra PDF Stampa E-mail
Movimento operaio - sindacato
Scritto da Rete 28 aprile Ticino-Olona   
Mercoledì 24 Marzo 2010 05:23

 

Il 2 e 3 marzo 2010 si è svolto il V Congresso del comprensorio Ticino-Olona, Camera del lavoro situata tra Milano e Varese. Il 1° documento ha ottenuto il 68,36 % dei voti, mentre il 2° documento è arrivato al 31,64. Il dato già buono per “La Cgil che vogliamo” diventa ancora più importante se lo si legge con i soli voti ottenuti dai lavoratori attivi: 40,19%.

È stato un congresso difficile e faticoso. Chi come noi ha sostenuto il 2° documento ha dovuto confrontarsi contro la quasi totalità dell’apparato, fatta eccezione per i metalmeccanici. Spesso i congressi di base sono stati spostati creando difficoltà alle compagne e compagni che dovevano gestirsi permessi sindacali e/o ferie per poter partecipare come relatori.

Alla fine il grande sforzo è stato ripagato. La parte del leone per il 2° documento l’ha fatta la Fiom con l’83,95 % dei consensi nella propria categoria. Mentre nelle altre categorie ci si assesta tra il 12 ed il 20% compresi i bancari e la funzione pubblica.

All’interno del 2° documento la Rete 28 Aprile, grazie allo sforzo delle compagne e dei compagni, ha ottenuto un buon risultato riuscendo a far eleggere compagni nel direttivo camerale così come nella Fiom, Funzione pubblica e Filcams; tra questi il coordinatore della Rete Vincenzo Di Blasi.

Cosa non scontata; pressioni, veti, diktat politici da parte del segretario generale (rappresentante del documento Epifani), ma anche dai massimi esponenti del secondo documento, sono stati esercitati per impedire che la Rete 28 Aprile fosse libera di decidere i nomi dei propri rappresentanti nel direttivo camerale. L’ottimo risultato congressuale e il rispetto che i compagni e le compagne hanno da tempo tra i delegati al congresso, ha permesso alla Rete 28 aprile di poter decidere autonomamente chi nominare nell’organismo. L’intento di escludere il principale rappresentante dell’area nel Ticino Olona rappresenta il tentativo di ridimensionare da subito l’opposizione di sinistra sul territorio; tentativo fallito.

Lavoreremo all’interno della Cgil con nuove idee e nuove proposte cercando di attivare il maggior numero di delegati e lavoratori. Questo è il nostro compito nell’immediato.

L’unica incognita è capire cosa decideranno di fare i compagni che hanno sostenuto il 2° documento, partendo dal compagno Rinaldini, dopo il congresso.

“La Cgil che vogliamo” diventerà, come ci auguriamo, area programmatica oppure no?

In qualsiasi caso continueremo a lavorare per cambiare la Cgil.

 
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