Il prossimo autunno la Cgil, il principale sindacato del paese con oltre 5 milioni di iscritti, inizierà il suo quindicesimo congresso. La scadenza congressuale rappresenta un’occasione importante per fare un bilancio di quanto effettivamente fatto dal sindacato in questi anni e per discutere su proposte capaci di contrastare l’offensiva padronale, rilanciando la lotta per riprenderci quanto lasciato sul campo in questi anni. Un appuntamento importante in cui pensiamo tutti i lavoratori devono intervenire numerosi.
Il bilancio negativo dell’operato di questi anni del vertice del nostro sindacato non può che farci rivendicare la necessità di un documento alternativo al prossimo congresso e la ricostituzione di una vera sinistra sindacale non più d’apparato ma espressione dei lavoratori. Qualunque altra proposta con cui portare avanti la battaglia nel congresso sarebbe un grave arretramento nella difesa degli interessi dei lavoratori.
Per questo motivo come delegati e lavoratori iscritti alla Cgil abbiamo dato vita e distribuito l’appello Costruiamo l’alternativa operaia e ci siamo dati appuntamento con un’assemblea nazionale a Bologna il 18 giugno.
L’assemblea nazionale ha licenziato il manifesto per la costituzione dell’alternativa operaia in Cgil, strumento che ci impegnamo a diffondere nei luoghi di lavoro con l’obbiettivo di farlo conoscere a quanti più lavoratori possibili.
Come lavoratori, attivisti e delegati sindacali che tutti i giorni si trovano a lottare per difendere gli interessi della classe operaia facciamo appello a iscriversi al sindacato, sostenere il documento alternativo a quello della maggioranza in Cgil e portare avanti la battaglia con noi.
In una fase così decisiva per i lavoratori il diritto a poter presentare un documento alternativo non può essere a esclusiva discrezione di un numero ristretto di compagni nei massimi organismi del sindacato ma un diritto ad esprimersi di tutti i lavoratori iscritti alla Cgil.
Per questo ci impegniamo con ogni mezzo, organizzando assemblee, proponendo appelli nei luoghi di lavoro, presentando dove è possibile ordini del giorno, a portare avanti questa battaglia. Primo passo importante per la ricostruzione di una vera sinistra di classe in Cgil.
Bologna, 18 giugno 2005
Approvata all'unanimità.
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