Domenica due ottobre si è riunito a Milano il coordinamento nazionale de Alternativa operaia in Cgil. All’ordine del giorno c’è stata la discussione sul congresso nazionale della Cgil.
Dal 10 ottobre partono i congressi di base, occasione importante per fare un bilancio dell’azione sindacale di questi ultimi anni e per discutere quali sono le proposte migliori da mettere in campo.
Nel congresso sarà in discussione un unico documento presentato dal segretario generale Epifani, in quanto Lavoro Società ha deciso di tornare in maggioranza.
Il documento di Epifani, dal titolo “Riprogettare il paese”è composto da 10 tesi alle quali saranno poste in alternativa alcune tesi, due presentate dal segretario della Fiom Rinaldini, e una da Patta (Coordinatore nazionale di Lavoro Società).
L’analisi e le risposte date nel documento di Epifani per contrastare l’evidente peggioramento delle condizioni dei lavoratori in questi anni, ci paiono inadeguate e sbagliate. Invece di prospettare una controffensiva seria per recuperare il potere d’acquisto dei salari, per abolire precarietà e flessibilità e per conquistare migliori condizioni di lavoro, quando si arriva nel concreto si ripropone la linea concertativa coi padroni, nell’illusione che “con queste imprese sia possibile un confronto su comuni obbiettivi di cambiamento” (dal preambolo alle tesi).
Come compagni dell’Alternativa operaia in Cgil che aderiscono al percorso della Rete 28 aprile, siamo stati fin dall’inizio tra i più determinati sostenitori della necessità di un documento e siamo determinati, indipendentemente dagli esiti congressuali a costruire una vera sinistra in Cgil.
Per questo parteciperemo al congresso della Cgil cercando di intervenire in più assemblee di base possibili per discutere coi lavoratori, nonostante un regolamento particolarmente restrittivo e un accordo di vertice tra Epifani e Patta che definisce gli organismi dirigenti e il risultato congressuale ancora prima che i lavoratori abbiano potuto esprimersi con un voto.
Come compagni dell’Alternativa operaia in Cgil aderiamo alle tesi di Rinaldini e ai comitati in sostegno delle tesi alternative in quanto unico canale che il regolamento ci mette a disposizione per poterci confrontare coi lavoratori. Si tratta di un canale insufficiente ma lo useremo consapevoli che questo congresso è solo un episodio all’interno di un processo più generale che vedrà emergere dal basso posizioni sempre più radicali indipendentemente dalle mille manovre che verranno messe in campo dalla burocrazia.
Voteremo a favore del documento di Epifani solo ed esclusivamente perché obbligati, infatti il regolamento precisa che solo chi vota a favore del documento può votare a favore delle tesi alternative, degli emendamenti e sostenere la lista dei delegati.
Non siamo disposti a lasciare il campo a questi dirigenti senza dare battaglia.
Il congresso cade in un contesto economico e sociale estremamente grave per i lavoratori sia in Italia che a livello internazionale. Da decenni assistiamo a un continuo peggioramento delle condizioni di vita, bassi salari e aumento continuo della precarietà, demolizione dei diritti nei luoghi di lavoro. C’è una continua pressione nelle aziende per aumentare i ritmi e accettare peggioramenti delle condizioni di lavoro.
Crediamo necessario in questa fase, data anche la situazione economica sempre più difficile, iniziare un percorso di discussione tra tutti i lavoratori rispetto a una piattaforma da portare avanti che possa realmente rispondere alle istanze dei lavoratori. Per questo in tutti i congressi di base ai quali parteciperemo proporremo un alla tesi quattro del documenti di Epifani emendamento sulla questione della crisi industriale, argomento estremamente sentito dai lavoratori e non affrontato da nessuno, nemmeno dagli emendatari. Per la stessa ragione presenteremo un emendamento sulla questione del precariato nei congressi del Nidil.
Il nostro obbiettivo è continuare la battaglia per fare in modo che i lavoratori possano avere un sindacato di classe, rivolgiamo un appello a tutti i lavoratori e i delegati che condividono obbiettivo a sostenerci, ad aiutarci nella diffusione del volantino sul congresso che abbiamo preparato e ad aderire all’alternativa operaia in Cgil.
19 ottobre 2005.
Paolo Grassi (Coordinatore dell’Alternativa operaia in Cgil)
Sul congresso della Cgil puoi leggere anche:
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