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Giovani in lotta
Scritto da Comitati in difesa della Scuola Pubblica   
Lunedì 20 Marzo 2006 05:31
Unità insegnanti, studenti e lavoratori

Il 17 febbraio e il 2 maggio sono scesi in sciopero insegnanti e lavoratori della scuola. Queste mobilitazioni segnano la fine della linea di ferrea concertazione in cui i vertici sindacali hanno avvolto questi lavoratori.

Lo scontento dei lavoratori della scuola è affiorato improvvisamente. Ma siamo solo all’inizio. Gli scioperi di questi mesi rappresentano un primo assaggio. Le crepe che si sono aperte nella concertazione porteranno la Cgil, per evitare di essere scavalcata, a mobilitare i lavoratori. Mobilitazioni che per ora sono state portate avanti quasi esclusivamente dai sindacati di base.

Negli ultimi mesi sono venuti al pettine diversi nodi:

-l’approvazione del "riordino dei cicli scolastici" lascia nell’incertezza i lavoratori delle medie inferiori, prevedendo 80mila esuberi.

-il ridimensionamento degli istituti prevede la chiusura di tutte le scuole con meno di 500 alunni. Pratiche di chiusura attualmente in atto.

-si preannunciano inasprimenti delle leggi anti-sciopero applicate da tempo tra i docenti.

-i presidi diventeranno dirigenti amministrativi, con potere contrattuale verso i lavoratori della propria scuola-impresa.

-il concorsone e il contratto (vedi Fm 137) sono stati la ciliegina sulla torta.

Una piattaforma unitaria per una lotta unitaria

Docenti, studenti e lavoratori hanno richieste specifiche. Ma la sfida maggiore è evitare che le nostre lotte si soffermino solo su punti specifici. La determinazione del Governo a privatizzare la scuola non può essere sconfitta chiedendo solo ritocchi qua e là. Vi sono punti generali su cui è possibile unire studenti e lavoratori: -20 alunni per aula -assunzione di tutti i precari -sostituzione del preside con un coordinatore democraticamente eletto tra studenti e lavoratori -nessuna scuola deve essere chiusa, nuove scuole vanno costruite -raddoppio dei finanziamenti alla scuola pubblica -ritiro della parità e del riordino dei cicli -no alla meritocrazia in classe (abolire pagellini, trimestri e il nuovo esame di maturità) e nei contratti (no a concorsoni e aumenti meritocratici).

Solo un programma generale prepara una lotta generale. In autunno scioperi concordati tra studenti e docenti sulla base di questo programma: questo è il nostro obiettivo.

 
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