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| Il programma del Comitato in difesa della Scuola Pubblica |
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| Giovani in lotta | |||
| Scritto da Csp | |||
| Venerdì 24 Marzo 2006 07:05 | |||
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1. Abbattere i costi di studio. Lo studio è un diritto per tutti se è gratuito! I libri solo quest’anno sono aumentati del 5%, il materiale scolastico del 7%, senza contare gli aumenti delle tasse e dei mezzi pubblici. Ci dicono che non ci sono soldi per l’istruzione ma coprono d’oro le scuole private. Chiediamo: - gratuità dell’iscrizione; - libri in usufrutto o comodato d’uso; le scuole ricevano i libri dallo Stato, li prestino agli studenti che li pagheranno alla fine dell’anno solo se vogliono tenerseli o li hanno rovinati; - gratuità dei mezzi pubblici; - aumento del numero delle borse di studio; - immediato ritiro dei finanziamenti alle scuole private; - la percentuale del Pil (ricchezza prodotta nel paese) destinata alla scuola pubblica deve raddoppiare. 2. Abbattere i ritmi di studio. La scuola non è un interrogatorio! Chiediamo: - il ritiro immediato dell’Autono-mia Scolastica e del sistema dei crediti-debiti; - l’abolizione dei pagellini e dei trimestri; - non più di un’interrogazione o compito in classe al giorno; - corsi di recupero pomeridiani e facoltativi che si svolgano durante tutto l’anno con l’assunzione di docenti che si occupino solo di questo; - abolizione dell’esame di maturità: lo studente venga valutato in base ai 5 anni di scuola. 3. Obbligo scolastico fino a 18 anni uguale per tutti. A scuola non ci sono carpentieri o dottori, dobbiamo poter studiare tutte le materie e decidere a 18 anni quale strada intraprendere. 4. Per una scuola di massa e di qualità: - un piano di ristrutturazione delle aule e di creazione di nuovi edifici; - un tetto massimo di 20 alunni per aula. 5. Per una scuola realmente democratica: - lo stesso numero di studenti, docenti e personale non docente (pariteticità) nel Consiglio d’Istituto; - abolizione della figura del preside: venga sostituito da un coordinatore amministrativo, scelto tra i docenti con un’elezione democratica che coinvolga docenti, studenti e personale non docente; - abolizione del voto di condotta usato spesso come misura intimidatoria verso le lotte studentesche. 6. Un posto di lavoro degno per gli insegnanti, per un insegnamento di qualità: - basta con i tagli di cattedre; - assunzione immediata di tutti i precari; nomina di tutte le cattedre di ruolo sin da settembre; - corsi di aggiornamento gratuiti e garantiti dallo Stato. 7. Per un posto di lavoro alla fine degli studi: - no agli stages e al tirocinio gratuiti: gli stages si devono svolgere solo se regolarmente retribuiti e sotto il controllo delle rappresentanze sindacali - abolizione del precariato e creazione di posti di lavoro veri con la riduzione d’orario a parità di salario.
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