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| Pubblico Impiego - Miliardi ai banchieri spiccioli ai lavoratori |
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| Movimento operaio - Pubblico impiego | |||
| Scritto da Mario Iavazzi | |||
| Lunedì 17 Novembre 2008 06:51 | |||
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Sei miliardi di euro destinati agli aumenti che in soldoni saranno all’incirca 40 euro netti a testa e 10 di “salario accessorio” nel 2008. Un’elemosina quella del governo L’intesa prevede anche che i dipendenti pubblici vengano coinvolti nella controriforma del modello contrattuale sulla quale Cisl e Uil hanno ormai trovato un accordo coi padroni. Questo governo che stanzia cifre ridicole per i lavoratori è sempre pronto però a rastrellare soldi per venire in aiuto dei banchieri e degli speculatori. Da notare che la proposta è stata sottoscritta anche dall’Ugl che non ha eletto nessuna rappresentanza alle recenti elezioni Rsu. Cisl-Uil-Ugl e qualche piccolo sindacatino autonomo che ha firmato non rappresentano il 51% della totalità dei lavoratori, pertanto questo rinnovo non andrà in vigore perché, per quanto riguarda il pubblico impiego, la normativa convalida un accordo solo quando a firmarlo sono sindacati che rappresentano la maggioranza dei lavoratori. Tuttavia, la legge finanziaria prevede che il governo può stanziare unilateralmente il 90% della cifra stabilita e così sarà fatto a gennaio. Una vera e propria provocazione. Questo nella pratica significa che se veramente si vuole conquistare miglioramenti adeguati alle reali esigenze la lotta dovrà essere dura e determinata. Gli scioperi di novembre nel settore pubblico devono essere solo l’inizio di una mobilitazione che paralizzi il paese.
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