Anche questo è congresso...


Di Claudio Bellotti


Sul “Quotidiano di Cosenza” del 30 gennaio appare un comunicato che riteniamo utile riprodurre almeno in parte, per la conoscenza e soprattutto per il buonumore di tutti i compagni e le compagne che generosamente si stanno spendendo per portare in centinaia di congressi le opinioni della quinta mozione.

Il comunicato è firmato “Area Bertinotti, federazione provnciale di Cosenza”. Non sappiamo se si tratti di semplice omonimia, o se la compagna Area sia parente del nostro segretario nazionale.

Sia come sia, la compagna “Area Bertinotti” tiene a sottolineare che il congresso del circolo di Rende è stato vinto a larga maggioranza dalla mozione uno (per i risultati di quello e di tutti gli altri congressi, vi rimandiamo all’apposita sezione del nostro sito). E fin qui nulla di male, a parte l’epiteto di “farneticanti” rivolto alle nostre argomentazioni. Ma la compagna “Area Bertinotti” si sente in dovere di trarre ulteriori conclusioni politiche da quel congresso. Ve le riportiamo per intero, non essendo la nostra conoscenza della lingua italiana sufficiente farne un riassunto:

“I compagni di “Falce e Martello” si devono rassegnare poiché le loro tesi politiche che nulla hanno a che fare con il profondo processo di innovazione politico-culturale che sta imperversando [sic! - mai verbo fu più appropriato - NdR] nel nostro partito, sono state largamente bocciate dalla stragrande maggioranza del nostro partito a Rende come nel resto del paese. Il processo di nascita del blocco della sinistra d’alternativa è in atto ed a fermarlo non sarà certo una piccola setta adibita alla vendita di carta straccia [presumiamo che si tratti di un riferimento alla nostra rivista, peraltro largamente apprezzata come confermano i dati record della diffusione di queste settimane], anzi mai come ora a Rende a Cosenza e nella stragrande maggioranza delle piccole e grandi città italiane la nostra voglia di apertura ed il nostro coraggio di metterci in discussione avrà la meglio per costruire una nuova sinistra radicale e libertaria!”

Alla compagna Area Bertinotti, campionessa di una simile “apertura” addirittura definita “radicale e libertaria” (chi ci ricorda?) non possiamo che rispondere, fraternamente, associandoci alle parole dei nostri compagni calabresi: “Da oggi in avanti la nostra componente sarà felice di confrontarsi con tutti gli iscritti del circolo e di cercare costantemente l’unità d’azione per far crescere sul territorio una forza comunista di massa, capace di dare una risposta politica ai tanti problemi, nascosti ed evidenti, presenti in città”.

3 febbraio 2005


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