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Dopo la vendita di una quota del 18,6 dell’autostrada Seravalle e il 30% di Sea, che ha permesso al comune di Milano di non sforare il patto di stabilità, la giunta si appresta al nuovo anno con un’ipotesi di buco di bilancio fra i 400 e i 500 milioni di euro.
Ci attende un futuro fosco di tagli e sacrifici. Ne sanno qualcosa i circa 800 precari del comune di Milano che a maggio hanno visto scadere senza rinnovo i loro contratti a tempo determinato. In questi sei mesi sono stati impegnati in una dura vertenza affinchè la Giunta deliberasse una proroga delle graudatorie già scadute il 31 dicembre scorso e avviasse un percorso per la stabilizzazione dei tanti che hanno lavorato per anni in Comune e che oggi, nonostante le aspettative suscitate da Pisapia, si vedono dare il benservito.
La giunta ha introdotto la nuova tassa per ridurre le auto in centro e, dopo l’aumento del biglietto dell’Atm, senza alcun miglioramento dei mezzi pubblici, son solo dolori… Nelle ultime delibere ha sentito il dovere di vietare i botti di capodanno, non si è risparmiata l’assunzione di altri sette collaboratori esterni, per una spesa annua totale di oltre 300mila euro. Delle misure richieste dai suoi dipendenti precari in “scadenza” a fine anno, finora nemmeno l’ombra.
È stato varato il piano generale di sviluppo pieno di buoni propositi, tuttavia, a parte i numerosi riferimenti alla necessità di “efficientare” e “razionalizzare” (leggi tagliare) servizi e risorse, il documento si conclude con la richiesta di sostegno alla giunta in virtù della sua visione progressista, nonostante dovrà gestire la “dolorosa” riduzione di 150 milioni di euro di trasferimenti dal governo nazionale. Dov’è il progresso nei tagli e nella svendita del patrimonio pubblico?
Gli assessori Tajani e Majorino hanno un piano di sostegno per i precari e i giovani, ci sono ben 5 milioni di euro da distribuire in buoni, sgravi, ecc., il sindaco e alcuni assessori hanno espresso la solidarietà agli 800 lavoratori della Wagon Lits lasciati sul lastrico dai tagli delle Ferrovie. La Giunta cominci a trattare con dignità i lavoratori che ha alle sue dipendenze, assicurando un futuro dignitoso a loro e di conseguenza ai servizi per la città.
ULTIM’ORA La continua pressione dei precari ha portato ad un accordo l’undici gennaio scorso, che finalmente proroga le graduatorie. È una prima vittoria ma non è il posto di lavoro. La mobilitazione continua.
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