Sostienici
Ultimi articoli
Prossime iniziative
-
-
Per il partito di classe
-
Che succede in Fiat?
-
Assemblea della seconda mozione
-
Assemblea della seconda mozione
Mailing list
| Maserati (Modena) - Scioperi e cortei interni contro il licenziamento degli interinali |
|
|
|
| Movimento operaio | |||
| Scritto da Giuseppe Violante | |||
| Giovedì 18 Dicembre 2008 11:05 | |||
|
Di fronte alla scelta arrogante e unilaterale dei padroni di non rinnovare il contratto a ben 112 lavoratori precari giovedì 11 dicembre è esplosa la protesta degli operai della Maserati. L’azienda ha motivato la sua decisione con la previsione di riduzione di circa il 40% dei volumi produttivi, vista la non felice situazione economica internazionale. Perdurava già da diverso tempo la diatriba sui rinnovi contrattuali; fino a pochi giorni prima, si temeva che il numero di esuberi si sarebbe dovuto attestare intorno alle 25 unità, ma tutto questo, ovviamente, faceva parte di una ben costruita strategia aziendale che metteva il sigillo di garanzia a un disegno ben più grande, che prevedeva l’appuntamento ultimo, proprio a ridosso delle vacanze natalizie. Nessuno poteva immaginare cosa potesse celarsi dietro tutto questo! La delittuosa notizia,che sicuramente un sapore natalizio non aveva, è arrivata spiazzando e spazzando via tutti: cucù, ecco precari, il vostro posto di lavoro non c’è più! è facile immaginare la rabbia esplosa, che ha avuto la giusta direzione politica e la linea sindacale adeguata, espressasi con l’immediato sciopero di otto ore, con cortei interni all’ azienda e l’abbandono di tutte le linee di montaggio (dove c’è la massima concentrazione di precari). Per un paio d’ore i lavoratori hanno sfilato lungo le linee per poi dirigersi verso la torre dove hanno sede gli uffici dei massimi dirigenti, e poi tutti fuori dai cancelli a bloccare il traffico. L’impatto anche mediatico della protesta ha spinto il sindaco di Modena, il presidente della regione e il prefetto a chiedere all’azienda l’immediata apertura di un tavolo in merito. L’azienda ancora tace! L’effetto della “mazzata” nei denti è ancora troppo pesante da mandar giù. Lunedì 15 si terrà un’assemblea dove l’Rsu Fiom proporrà di continuare con altre otto ore di sciopero. La nostra rivendicazione è di reinserire tutti i 112 lavoratori, altrimenti si andrà avanti con la lotta! Per questi lavoratori la situazione è veramente drammatica: l’affitto da pagare, alcuni con a carico una famiglia e ora senza più un lavoro, avranno decisamente davanti un futuro pieno d’incertezze. È esemplare il rapporto di solidarietà instauratosi tra lavoratori a tempo indeterminato e precari, la loro lotta è la stessa lotta di chi un posto fisso ancora ce l’ha. Da questa crisi, che i padroni ci vogliono far pagare, e dalla precarizzazione massima e strutturale del lavoro, risulta una società della competizione permanente, che seleziona spietatamente i “migliori”e abbandona la grande massa a una vita mediocre e assicura ai poveri un po’ di elemosina (vedi social card o tessera della fame). I padroni vogliono far passare un’ idea di società dove la persona, il lavoro non hanno né valore né dignità. È solo attraverso la lotta che si può cambiare lo stato di cose esistente e sopratutto per avere una società migliore in cui non siano sempre i più deboli a pagare!
ULTIMA ORA Mentre il giornale va in stampa apprendiamo che la Maserati ha sospeso in via cautelativa il delegato Fiom e della Rete 28 Aprile Eugenio Scognamiglio con la falsa accusa di aver rotto un vetro e afferrato una guardia per il collo, accuse che preludono al licenziamento. Lo scopo è eliminare un delegato in prima fila nella lotta in corso e spaventare gli altri lavoratori. La risposta dell’Rsu è stata immediata, scioperi convocati sia il 16 che il 17 dicembre. Sul sito vi terremo aggiornati degli sviluppi. Facciamo appello a inviare fax di protesta e solidarietà al numero 059226765, per conoscenza alla Fiom nazionale 0685303079 e di Modena 059583350.
17 dicembre 2008
|








