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| Gli operai della Innse impediscono a Genta di sabotare le macchine |
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| Movimento operaio | ||||
| Scritto da Giancarlo Mongelli | ||||
| Venerdì 27 Febbraio 2009 11:27 | ||||
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Questa mattina venerdì 27 febbraio gli operai della Innse hanno sventato l'ennesimo tentativo di Genta di sabotare le macchine. Insospettiti da strani movimenti intorno alla fabbrica sono accorsi sorprendendo il figlio del padrone con alcuni collaboratori nell'officina. Immediatamente è scattato l'allarme e nel giro di pochi minuti hanno cominciato a riunirsi davanti ai cancelli. Sono immediatamente comparsi Digos e una ventina di poliziotti in assetto anti sommossa che si sono frapposti tra gli operai e i sabotatori.
Da mesi Genta dichiara che ormai le macchine sono fuori uso. Gli operai della Innse, a ragione, da quando è cominciata la lotta, spiegano che la fabbrica ed i macchinari sono perfettamente in grado di produrre. Il blitz era concepito per avvalorare la tesi degli speculatori che vogliono mettere fine in ogni modo questa vertenza per poter lucrare sull'area.
Davanti alla pressante richiesta dei lavoratori di poter controllare cosa stesse succedendo all'interno della fabbrica, la polizia ha opposto un secco rifiuto. Dopo estenuanti trattative davanti al portone della fabbrica presidiato dai poliziotti (che per la prima volta hanno messo piede armati di caschi e manganelli nel perimetro interno di una fabbrica) vista la determinazione degli operai hanno lasciato entrare due delegati e il funzionario della Fiom (adeguatamente scortati dalla Digos). Dopo oltre due ore di controlli e verifiche i delegati ci hanno confermato che il tentativo di sabotaggio era in corso. Fortunatamente li hanno scoperti proprio mentre stavano iniziando a danneggiare i quadri elettrici di alcune macchine. Ancora pochi minuti e alcune macchine avrebbero subito danni irreparabili.
Trattandosi di una fabbrica dove ci sono molte macchine utensili i delegati hanno preteso che a questo punto per fare una verifica completa sarà necessario rientrare prendendosi tutto il tempo necessario. Per questo motivo lunedì prossimo l'Rsu con una squadra di operai manutentori controlleranno il funzionamento di tutti i macchinari. Hanno preteso di poter effettuare verifiche periodiche anche nel prossimo periodo.
Genta era venuto per chiudere la partita dando un colpo decisivo alle macchine e al morale degli operai che da nove mesi presidiano la fabbrica, se ne è dovuto andare con la coda tra le gambe. Ancora una volta emerge evidente chi serve per poter far funzionare una fabbrica e chi invece è solo un parassita che con la produzione non centra nulla. Oggi gli operai della Innse, grazie anche ai tanti compagni che sono accorsi a sostenerli, ma soprattutto grazie alla loro determinazione hanno fatto un importante passo in avanti nel dimostrare che la battaglia continua e può essere vinta. La Innse non deve chiudere!
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