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| Carica della polizia contro i lavoratori Fiat di Pomigliano |
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| Movimento operaio | |||||||||||
| Scritto da Alessandro Giardiello* | |||||||||||
| Giovedì 05 Febbraio 2009 10:01 | |||||||||||
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Sei fermati
Questa mattina più di mille lavoratori della Fiat di Pomigliano hanno
occupato l’Autostrada del sole per sensibilizzare la città sul problema
del futuro produttivo del loro sito industriale.
I lavoratori hanno fatto dodici settimane di cassa integrazione e non c’è un piano industriale che garantisca il futuro produttivo della fabbrica che occupa oltre 5mila lavoratori. Manifestano preoccupazione per le recenti dichiarazioni dell’ amministratore delegato Marchionne ed esigono risposte precise circa il loro futuro.
Mentre si apprestavano ad occupare l’autostrada, una pattuglia di poliziotti ha aggredito i manifestanti e ha fermato sei lavoratori fra cui il delegato sindacale della Fiom-Cgil Mimmo Loffredo, militante del circolo di Rifonadazione Comunista Fiat Avio di Pomigliano.
Dopo le insistenti pressioni del segretario della Camera del Lavoro c’è stato l’impegno da parte della Questura a rilasciare il lavoratori fermati, senza pendenze legali, a patto che l’autostrada venisse liberata.
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Testimonianza di Stefano Birotti (Rsu Fiom)
Abbiamo fatto un'assemblea insieme ai lavoratori, dopo una serie di interventi si è convenuto di andare a bloccare l'autostrada.
La richiesta dei lavoratori è di avere un piano industriale, visto che Pomigliano e Termini Imerese sono gli unici stabilimenti del gruppo a cui non è stato assegnato un nuovo modello al contrario di altri, pur essendo quello di Pomigliano, a detta dello stesso Marchionne, ad altissimo livello di qualità, in grado di produrre modelli a basso impatto ambientale. A poche centinaia di metri abbiamo l'Elasis che è all'avanguardia nella ricerca sull'auto ecologica. NONOSTANTE questo Marchionne ha dichiarato la possibile chiusura di Pomigliano e Termini Imerese.
Continueremo la lotta con estrema determinazione a partire da martedì che saremo davanti alla Rai. Siamo determinati ad andare fino in fondo.
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