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| Messico: Libertà per Adan Mejia Lopez e Cesar Francisco Jay Aguilar! |
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| America Latina | |||
| Scritto da FalceMartello | |||
| Venerdì 24 Agosto 2007 04:29 | |||
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Libertà per tutti i prigionieri politici!
Una stretta repressiva sta avvolgendo il Messico. Tale stretta sta colpendo anche la tendenza marxista Militante, la sezione messicana della Tendenza Marxista Internazionale.
Il 17 luglio scorso il compagno Adan Mejia, uno studente di 25 anni dell’Università autonoma nazionale, membro della tendenza marxista Militante, dell’organizzazione studentesca Clep-Cedep, del Sindacato messicano degli elettricisti (Sme) ed attivista dell’Assemblea popolare dei popoli di Oaxaca (Appo) è stato arrestato ad Oaxaca mentre tornava a casa alla fine di una riunione della Appo. (Vedi articolo) Tuttora si trova rinchiuso nel carcere di Ixcotel ad Oaxaca, accusato di traffico di droga e detenzione illegale di armi. Ambedue le accuse sono state inventate ed in realtà l’arresto del compagno è parte di una nuova ondata repressiva contro il movimento rivoluzionario di Oaxaca, che ha visto l’arresto di oltre 60 attivisti della Appo il 16 luglio, mentre partecipavano ad una protesta pacifica. Inoltre la mattina del 7 agosto scorso centinaia di poliziotti hanno disperso una manifestazione, anch’essa pacifica, presso il Politecnico nazionale (Ipn), di studenti e di loro parenti che rivendicavano il libero accesso all’istruzione universitaria. La protesta era stata organizzata dal movimento degli studenti non ammessi (Mena) e dal Comitato di lotta degli studenti del politecnico (Clep-Cedep). Otto attivisti studenteschi, tutti militanti del Mena e del Clep-Cedep (quattro di loro anche membri della tendenza marxista Militante) sono stati arrestati ed accusati di sequestro di persona, ribellione, detenzione illegali di armi, danni alla proprietà e furto. Anche in questo caso tutte le accuse sono inventate. In realtà l’attacco del governo di Felipe Calderon è la risposta alla sacrosanta rivendicazione di un’educazione gratuita, di massa e di qualità per i figli dei lavoratori. Grazie ad una campagna di protesta nazionale ed internazionale la maggior parte delle accuse sono state ritirate e sette degli otto studenti sono stati rilasciati su cauzione il 16 agosto. Rimane però ancora detenuto il compagno Cesar Francisco Jay Aguilar, di soli 17 anni.
La campagna deve perciò continuare, con le seguenti rivendicazioni:
Rivolgiamo un appello a tutti gli attivisti del movimento operaio e dei partiti e delle organizzazioni di sinistra a mandare messaggi di solidarietà, contenenti le rivendicazioni della campagna, a
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e per conoscenza a
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http://www.jornada.unam.mx/2007/08/11/index.php?section=sociedad&article=036n1soc
24 agosto 2007
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