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| G8 sull’ambiente a Siracusa |
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| Politica Italiana | |||
| Scritto da Ilario Pinnizzotto | |||
| Venerdì 17 Aprile 2009 06:27 | |||
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“Capitalisti di tutto il mondo, unitevi e distruggete più che potete”
Il 23 e il 24 aprile a Siracusa si terrà il G8 sull’ambiente. A fare da
padrona di casa sarà la ministra Prestigiacomo, che di tutela
ambientale se ne intende essendo la sua famiglia azionista di diverse
fabbriche nel siracusano protagoniste (ed indagate dalla magistratura)
di devastazioni del territorio e danni ripetuti alla salute della
popolazione.
Il governo Berlusconi, dopo essersi dedicato allo smantellamento del contratto nazionale, alla limitazione dello sciopero, al taglio indiscriminato della spesa sociale (scuola e sanità pubblica su tutte) ha varato il festival della speculazione!
Tale campagna poggia sull’accordo italo-francese riguardante il nucleare. In tale accordo la Sicilia è stata individuata come uno dei siti ideali per “accogliere” il nucleare. Per avvallare questa logica speculativa, alcuni amministratori locali, fiutando i finanziamenti che inevitabilmente arriverebbero nella zona, hanno offerto il “loro” territorio per la costruzione delle centrali. È incredibile quanto questa classe politica siciliana, sia così corrotta, così collusa con la mafia, così lontana e sorda da ogni problema. Come non ricordare a questi signori il triangolo della morte Augusta-Priolo-Melilli? Territorio che registra altissimi tassi di malattie tumorali, malformazioni, inquinamento delle falde acquifere, e ciliegina sulla torta l’elevato tasso sismico nelle zone interessate da strutture industriali. A lor signori non interressa la salute della popolazione, ma solo le grandi opere. Il summit di Siracusa servirà sicuramente come trampolino di lancio per il Ponte sullo stretto, ennesima occasione per enormi profitti privati. Misure inutili come il nuovo piano casa, che servono a versare nuove colate di cemento sull’Italia e ad ingrossare il portafoglio dei soliti noti, di questo si discuterà al G8 sull’ambiente, non sarà spesa neanche una parola sulle condizioni di disagio dei lavoratori, del degrado ambientale permanente in cui si trova a vivere la maggior parte delle persone. Per opporsi a tutto questo è stata creata la rete contro il G8, dove sono presenti tutte le anime della sinistra da Rifondazione, al Pdci, ai verdi, passando dal sindacalismo di base e alla Cgil. L’impegno dei sindacati di base di unirsi alla manifestazione del 23 aprile a Siracusa, in occasione del loro sciopero, è importante e dovrebbe essere seguito anche da tutte le categorie della Cgil. Quello di cui abbiamo bisogno a Siracusa il 23 aprile è una manifestazione di massa contro il G8 e non una ripetizione in sedicesimi di cose già viste, come “violazioni di zone rosse” o simili. Rifondazione comunista e in primis i Giovani comunisti, non possono astenersi dallo sviluppare una propria piattaforma rivendicativa, non bisogna in nessun modo entrare nel movimento spogliandosi di quello che si è, per assumere posizioni non nostre. Particolarmente è necessario legare la lotta per la difesa dell’ambiente a quella per la difesa dell’occupazione e del salario. Destra e padroni spiegano che le grandi opere portano lavoro e su questa base ricattano tanti giovani e lavoratori. La sinistra non può contrapporre a questo la “critica dello sviluppo” in sé e per sé: dobbiamo spiegare che servono grandi investimenti, anche in Sicilia, ma per costruire ferrovie, scuole, ospedali. Il problema è chi decide cosa costruire: in poche parole, il problema è il sistema capitalista. Sulla base di questa analisi il partito si deve spendere pesantemente, lanciando un programma di rivendicazioni come: • Nazionalizzazione e riconversione sotto il controllo operaio di tutte le industrie che inquinano. Che siano i lavoratori e i cittadini a decidere se produrre a determinate condizioni sia rischioso per la propria vita, e non il padrone! • Coordinare tutte le vertenze ambientali e territoriali (no dal molin, no tav, no ponte, ecc.) • No al nucleare! Bisogna incentivare la ricerca pubblica sulle energie rinnovabili e invece la regione Sicilia blocca le autorizzazioni per i parchi eolici. Se è vero come lo è, che questo sistema non va bene, bisogna pur creare un’alternativa! Questa è la nostra. La vera utopia sta nella testa di chi pensa che questo sistema si possa riformare.
8 aprile 2009
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