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Immigrazione
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Scritto da di Sabri Matri * e Lello Mele **
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Giovedì 21 Aprile 2011 09:34 |
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Il 17 dicembre 2010 un giovane laureato, Mohamed Bouazizi, esasperato dai soprusi dalla polizia tunisina si suicida dandosi fuoco davanti alla prefettura della propria città. Questa notizia di cronaca sarà il motivo scatenante della “rivoluzione dei gelsomini” che, in meno di un mese, costringerà il presidente Zine el-Abidine Ben Alì alla fuga dopo 23 anni di regime. Quasi contemporaneamente in piazza Tahrir studenti e lavoratori egiziani iniziano le manifestazioni che si concluderanno con le dimissioni del rais Hosni Mubarak. Il 17 febbraio, invece, il vento della rivoluzione si sposta in Libia con la proclamazione della “giornata della collera”.
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Immigrazione
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Scritto da Manlio Fiore* e Gianluca Mantia
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Mercoledì 13 Aprile 2011 11:05 |
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Le ultime notizie giunte dal fronte immigrazione riguardano la concessione di permessi di soggiorno temporanei a 22mila immigrati tunisini arrivati nelle ultime settimane sul suolo italiano. È una sconfitta del Ministro dell’interno Maroni che alzava lo spauracchio di un “invasione” da parte degli immigrati ben prima che si verificasse l’oramai famoso sovraffollamento dell’isola di Lampedusa.
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Immigrazione
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Scritto da Dario Salvetti
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Mercoledì 13 Aprile 2011 10:46 |
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“Perché scappano dalla Tunisia se lì c'è stata una rivoluzione?” Questa è la domanda che maliziosamente sollevano i media nostrani. Provano così a spostare l'attenzione dal clamoroso tonfo della destra italiana ai limiti ben più comprensibili e naturali del processo rivoluzionario in Tunisia.
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Immigrazione
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Scritto da Ilic Vezzosi
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Martedì 15 Marzo 2011 19:26 |
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Anche quest’anno il primo marzo è stato convocato lo sciopero migrante. Preceduto dal rifiuto degli operai di Pomigliano e Mirafiori a piegarsi al ricatto di Marchionne, dalle lotte dei migranti di Brescia e Milano che reclamavano il diritto al permesso di soggiorno, dalle lotte degli studenti che si sono opposti alla controriforma della Gelmini e sullo sfondo delle rivoluzioni in atto nel Nord Africa, l’iniziativa di quest’anno ha assunto un significato del tutto nuovo.
Già l’appello nazionale indicava un collegamento tra le lotte operaie e le lotte dei migranti ma ancor più concreto è stato questo collegamento nella manifestazione fatta a Reggio Emilia. Martedì primo marzo sono scesi per le strade della città i lavoratori della Gfe, facchini quasi tutti indiani che da mesi lottano per difendere il loro posto di lavoro e che con il loro striscione hanno aperto il corteo, gli studenti, che solo due mesi fa avevano occupato l’Università di Reggio, gli operai metalmeccanici della Fiom, i lavoratori dei cantieri edili, gli immigrati truffati dalla sanatoria.
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