Perché
"In difesa del marxismo"
La rivista che vi presentiamo nasce per iniziativa della redazione di FalceMartello. Con questa iniziativa, alla quale puntiamo a dare per adesso una scadenza semestrale, intendiamo fare un passo avanti per affrontare uno dei terreni che avrebbero dovuto essere qualificanti nel processo della rifondazione comunista, e che oggi al contrario vede un vuoto preoccupante.
Non è un mistero per nessuno che negli otto anni della sua esistenza, il Prc sia stato dominato da una concezione che privilegia sempre l’aspetto contingente, la scadenza politica immediata, a scapito della ricerca e dell’approfondimento teorico. Fatti salvi pochi convegni, spesso organizzati più per necessità del momento che per un vero piano di ricerca, lo sforzo teorico nel partito è stato decisamente modesto. Anche al di là delle iniziative propriamente "di partito", l’insieme del gruppo dirigente, quasi senza eccezione, si disinteressa della teoria; la pubblicazione di libri, articoli, ricerche, anche da parte di singoli dirigenti del partito, è a un livello minimo.
Tutto questo ha alimentato nel corpo del partito l’idea che la ricerca teorica sia un "lusso" per intellettuali, da relegarsi nei rari momenti di pausa fra una campagna elettorale e una festa di "Liberazione".
Crediamo che questo approccio sia non solo sbagliato, ma estremamente dannoso per il Prc. Il vuoto non esiste, in politica come in natura. In assenza di un coerente lavoro di sviluppo della teoria marxista, ogni genere di idee estranee si sviluppa nel nostro partito, influenzandone gli orientamenti e l’azione quotidiana. Per quanto sia dolorosa a dirsi, la verità è che oggi qualsiasi idea "alla moda" provenga dagli intellettuali "progressisti" trova un facile ascolto nel partito, a partire dai suoi gruppi dirigenti; un ascolto molto più facile di quanto non trovino le idee e le teorie di Marx o di Lenin.
Su questo terreno come su altri, ricade quindi in primo luogo sulla sinistra del partito raccogliere la sfida posta dagli avvenimenti epocali che affrontiamo, avvenimenti che richiedono una analisi approfondita e una coerente spiegazione marxista. Per questo motivo, pur essendo ben coscienti che non basterà certo questa iniziativa a dare tutte le risposte che i compagni cercano, abbiamo deciso di intitolare la rivista "In difesa del marxismo": proprio perché non crediamo che oggi servano i luoghi "di dibattito" aperti a tutte le mode e a tutte le correnti. Luoghi del genere se ne trovano quanti se ne vogliono, purtroppo anche sulla stampa di partito.
Quello che crediamo serva invece è una battaglia seria, che duri nel tempo e che sappia via via allargarsi a tutti i terreni, dall’economia alla filosofia, dalla politica internazionale al recupero della tradizione storica del comunismo. Una battaglia, appunto, per la difesa e lo sviluppo di 150 anni di pensiero marxista.
Claudio Bellotti
(della Direzione nazionale del PRC)