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| Grecia - Gli incendi rivelano la vera natura del governo di Nuova Democrazia |
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| Internazionale | |||
| Scritto da la redazione di Marxistiki Phoni - Grecia | |||
| Venerdì 31 Agosto 2007 04:30 | |||
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Decine di persone ustionate, donne e bambini che cercano rifugio all'interno delle chiese per salvarsi e pregano Dio di non rimanere bruciati, preti che cercano di allontanare le fiamme con delle croci, madri disperate con i bimbi in braccio che corrono per le strade senza ricevere nessun aiuto, uomini che combattono contro le fiammate gigantesche armati solo di rami e secchi, le fiamme che accerchiano antichi monumenti. Questa è la Grecia, 2007. dal sito In defence of Marxism L'ultima volta che un numero così grande di persone hanno perso la vita a causa del fuoco in Grecia è stato nell'agosto del 1916. Ad ogni modo, il bilancio delle vittime fu allora di 20 persone. Oggi, 91 anni dopo, in quest'epoca dell'alta tecnologia, nell’epoca della Grecia "forte" dove l'economia cresce del 4,6% ogni anno, nell'epoca delle più moderne regolamentazioni antincendio e di protezione forestale, la conta delle vittime è arrivata (nel momento in cui stiamo scrivendo) a 63, e i senzatetto sono già nell'ordine delle migliaia. In altre parole, l'impatto della distruzione causata dall'incendio nell'anno 2007 in Grecia rivela un ritorno al Medio Evo... "Se avessimo avuto pompieri, autopompe ed aeroplani nel momento in cui l'incendio è iniziato e se ci fosse stata un po' di prevenzione, la catastrofe non sarebbe avvenuta". Questa è la denuncia continua della gente in Ilia, in Arcadia, in Messinia, in Evia. Però, come poteva esserci una qualsiasi politica di prevenzione ed autopompe e pompieri in tempi rapidi e in numero adatto là dove servivano, quando il governo, nel nome dello "Stato leggero" e dei tagli alla spesa, si rifiuta di assumere i 4000 vigili del fuoco che sono necessari per coprire le necessità basilari della protezione forestale? Invece, tengono in servizio solo un piccolo numero di eroici pompieri, con un salario di 700 euro e, al posto di acquistare Canadair e autopompe, mettono la priorità nel comprare F16 ed Eurofighter. Inoltre, per ragioni "finanziarie" l'Autorità Forestale e il Ministero dell'Agricoltura non hanno ripulito i boschi negli ultimi 3 anni (un'accusa proveniente dal vicepresidente della regione dell'Ilia sul canale televisivo Mega - 26/8/2007). "Comunque, i responsabili di tutto questo sono i soliti piromani ignoti" dicono quelli che cercano di migliorare l'immagine del governo. Ma come potrebbe essere altrimenti quando il governo, invece di approntare dei piani per affrontare gli incendi, sta preparando piani per la liberalizzazione delle foreste e promuove come una "riforma" urgente la revisione dell'articolo 24 della Costituzione, allo scopo di consegnare gigantesche aree boschive ai signori dell’edilizia. Non è la prima volta che i piromani agiscono su così larga scala. Nell'agosto del 2001 ci furono due giorni con 240 incendi in tutto il Paese, un numero maggiore di quello raggiunto il 25 e il 26 di agosto scorsi. Tuttavia quella volta non ci furono vittime. Altri sei anni di tagli intensivi e di austerity in ogni dipartimento statale sono stati più che sufficienti, dopo i 15 anni di austerity prima del 2001, a condurre alla completa catastrofe. Un ruolo da protagonisti oggi lo hanno i sostenitori neoliberisti della "rinascita dello Stato", che hanno accelerato questa tendenza e guidato l'odierno ritorno all'età medioevale. Chi è responsabile di questa catastrofe non sono "i soliti piromani ignoti", ma il capitalismo, i suoi amministratori e i pianificatori e gli sfruttatori del territorio - in questo caso il patetico governo di Nuova Democrazia. Avendo come priorità permanente quella di servire i grandi padroni, i banchieri, gli armatori, i grandi affaristi ed altri parassiti, hanno abbandonato la protezione delle foreste e della popolazione dagli incendi come un "costo superfluo". Il governo di Nuova Democrazia (il principale partito della destra, ndt), per sopravvivere, ha solo un'opzione: fare uso dello "scenario 11 settembre" come Bush. Per questa ragione ha utilizzato tutto il suo potere per promuovere la seguente posizione: "Questa è una minaccia terroristica asimmetrica, che è contro la nazione, ed è necessaria l'unità nazionale". Però, questo approccio arrogante ha reso un altro scenario ancora più plausibile: lo scenario Spagna 2004. Il governo di destra di Aznar è stato sconfitto a causa della reazione popolare contro la strumentalizzazione di un evento che peraltro era rimasto imprevisto (gli attentati terroristici del marzo 2004 a Madrid). Il popolo ha votato massicciamente contro Aznar. L'atroce cinismo di questo governo rende la gente ancora più infuriata: specialmente quanti hanno combattuto disperatamente contro le fiamme, aspettando in vano che i pompieri arrivassero. Queste persone ora hanno adottato lo slogan "Basta! Andatevene tutti! Ci avete abbandonato! Lo Stato è latitante!". C'è del vero in queste frasi. La classe dominante non è più in grado di governare. E' incapace, indifferente, parassitaria e pericolosa. L'unica soluzione è strappare il potere a questa classe. L'unica vera speranza è che questo Stato corrotto ed inetto cessi di esistere e che sia rimpiazzato da uno Stato democraticamente controllato dalla gente che lavora. Questo dev'essere il principale ed ultimo scopo della nostra lotta. Allo stesso tempo i sindacati e i partiti di sinistra dovrebbero prendere l'iniziativa e rivendicare: - un piano immediato per una piena compensazione alla gente colpita dagli incendi, inclusi: piena ricostruzione e riforestamento delle aree danneggiate, un programma per l'alimentazione e gli alloggi, un sostegno economico per riparare i danni subiti, prestiti mensili di 1300 euro per ogni lavoratore, disoccupato o pensionato che abbia subito dei danni per il fuoco, avvio immediato dei lavori necessari per fronteggiare le conseguenze della distruzione delle foreste; - l'immediato raddoppio della spesa per la protezione dagli incendi inclusa la protezione di aree forestali ed urbane; - sostegno immediato al corpo dei vigili del fuoco e all'agenzia per la protezione dagli incendi, coprendo tutti i bisogni in termini di macchinari e di personale opportunamente addestrato con impiego a tempo indeterminato; - applicazione immediata del catasto forestale, senza consentire alcun cambiamento nella destinazione d'uso del terreno; diciamo "no" alla privatizzazione dei boschi; alle imprese di costruzione non deve essere consentito l'accesso ai boschi! - immediata applicazione di un programma su vasta scala di espropri nelle grandi città, per creare aree verdi pubbliche; - per finanziare tutte queste misure, ci devono essere tagli significativi ai finanziamenti militari, una tassa straordinaria sulle grandi imprese edili e una pesante tassazione permanente sui profitti del grande capitale nel suo complesso. Marxistiki Phoni – Tendenza marxista in Grecia 29 agosto 2007
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