Grave minaccia di espulsione a un dirigente critico della Cgil

A Stefano Pol, attivista di NIdiL-Cgil dal 2000 e dal 2002 membro del Coordinamento nazionale della propria categoria, è stata sospesa a fine luglio la tessera sindacale dal segretario della Camera del Lavoro di Udine: il provvedimento in questione, di cui facciamo fatica a parlare visto che, a settimane di distanza, non è stato ancora né seriamente argomentato né formalmente comunicato al diretto interessato (tutt’ora, tuttavia, senza tessera), avrebbe colpito Stefano per via dei volantini critici che, a nome di Alternativa operaia in Cgil, ha diffuso in occasione della mobilitazione degli stabilimenti friulani della Sàfilo a rischio di chiusura per via dei piani di ristrutturazione dell’azienda. 

Quei volantini, discussi e definiti in accordo con alcune operaie ed alcuni operai Sàfilo, criticavano la scelta, fatta propria anche dalla Cgil, di chiudere una lotta così importante con l’ennesima intesa a base di ridislocazioni, cassaintegrazione e prepensionamenti. Quei volantini non sono stati digeriti dal funzionario che ha seguito la vertenza e dai dirigenti della Camera del Lavoro, che stanno evidentemente cercando di far pagare a Stefano anni di militanza critica in Cgil. Inutile aggiungere che il provvedimento, oltre ad essere ritorsivo, è completamente illegittimo. 

Per questo sta circolando una lettera aperta che ne chiede l’immediato ritiro elaborata da numerosi dirigenti delle strutture locali di NIdiL e sottoscritta già da parecchi lavoratori ed attivisti. Con questa lettera si è aperta una campagna che si concluderà solo con la riammissione di Stefano in Cgil.

 


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