La lotta dell’Agro Caleno

Contro lo sfruttamento territoriale e per il diritto alla salute

di Giuseppe Ventriglia (Comitato per la difesa dell’Agro Caleno)

Nell’Agro Caleno, un’area di circa 50 km quadrati a nord della provincia di Caserta, si stanno concretizzando diversi progetti di sfruttamento del territorio, che, nel giro di pochi anni, causeranno esclusivamente danni alla popolazione. Una centrale TurboGas verrà costruita a breve nel territorio di Sparanise. Un mega-ripetitore RaiWay verrà costruito nel giro dei prossimi due anni presso Rocchetta e Croce ed è in previsione anche un grande centro di stoccaggio per rifiuti tossici presso Pignataro Maggiore, tutti comuni molto vicini tra loro che formano per l’appunto l’Agro Caleno.

La costruzione di questi ecomostri comporterà un enorme livello di inquinamento che si svilupperà in una zona così piccola, non solo ambientale, ma anche elettromagnetico. La centrale Turbogas, che sfrutterà la combustione di gas naturale per produrre energia, emetterà nell’aria particolato, che si è dimostrato essere cancerogeno. Gli elettrodotti che attraverseranno di fatto due paesi creeranno un alto livello di inquinamento elettromagnetico, da sommare a quello emesso dall’enorme ripetitore (che sarà alto più di cento metri!) nella vicina cittadina, da non tralasciare anche l’impatto ambientale, che,oltre a danneggiare la salute aumentando esponenzialemente i tunori in una zona come la nostra, ricca di splendidi scorci collinari, impedirebbe ogni possibilità di sviluppo turistico.

Al centro dell’Agro Caleno c’è la cittadina di Calvi Risorta, un paese di poco più di 6500 abitanti, proprio qui si sta concretizzando la lotta con la costituzione del Comitato per la difesa dell’Agro Caleno, che ha già organizzato diverse iniziative atte a impedire la costruzione di questi ecomostri. Il buon livello di partecipazione ad un’ assemblea organizzata nella piazza di Calvi Risorta, a cui hanno partecipato, oltre a molti partiti e associazioni, esponenti di diverse amministrazioni comunali e consiglieri provinciali, dimostra che questa questione è realmente sentita dalla popolazione.

La speculazione capitalista negli ultimi anni sta mostrando i suoi lati peggiori mettendo a rischio la salute di migliaia di persone. Dopo l’ondata di privatizzazioni, tra cui quella dell’Enel, da circa tre anni stanno proliferando sempre più progetti di centrali (la cui maggior parte prevede lo sfruttamento di fonti non rinnovabili). Più di 200 furono presentati alla regione Campania, e, tra gli approvati, c’è anche quello della centrale turbogas di Sparanise. Una centrale totalmente illegittima anche dal punto di vista legale, infatti secondo le norme regionali è possibile costruire centrali elettriche fino ad un massimo di 400 megawatt. La centrale turbogas di Sparanise ne produrrà ben 800, il doppio!
Per questo dobbiamo ringraziare la solita legge creata ad hoc dal governo Berlusconi che teoricamente dovrebbe favorire lo sviluppo in aree non densamente industrializzate e che invece permette esclusivamente ai padroni di speculare su piccole aree, che magari potrebbero avere anche uno sviluppo turistico, come la nostra. Anche le finte promesse di occupazione si sono rivelate strumentali a raggranellare qualche voto per le recenti elezioni provinciali e regionali. La centrale infatti offrirà esclusivamente 30 posti di lavoro per personale altamente specializzato… E gli operai licenziati o in cassa integrazione dalle centinaia di imprese in crisi della zona?

Per cambiare le cose anche lottare in realtà piccole è importante, per esempio impedendo la costruzione di ogni Centrale volta esclusivamente a sfruttare il nostro territorio e macinare facili profitti speculando sulla salute.

Siamo coscienti che solo una mobilitazione di massa che comprenda la popolazione dell’intera area può farci vincere questa lotta ed è questo l’obiettivo che ci porremo tenacemente nel prossimo periodo. Lo faremo fin da subito a partire dall’organizzazione di un corteo che esprima la nostra contrarietà alla costruzione della centrale TurboGas, allo sfruttamento del nostro bellissimo territorio e a questo sistema, che si sta dimostrando non solo fallimentare ma anche estremamente dannoso.

 


Torna a indice Fm 185 - Torna alla pagina principale
Torna a "
Scienza, Ambiente, Tecnologia"