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sul Polo Artistico - Bologna

Il Comitato Politico Federale del Prc di Bologna del 16 Maggio 2005 sostiene la mobilitazione e le rivendicazioni di studenti, docenti e genitori riuniti nel Comitato per il Polo Artistico. Da mesi si è sviluppata una lotta contro la scelta della Giunta Provinciale di portare avanti il trasferimento forzato in via Marchetti (ex Tanari) del Liceo Artistico e dell’Istituto d’Arte secondo il progetto del Polo Artistico. In realtà, oltre a via Marchetti, sarebbero almeno altre due le sedi in cui il Polo Artistico sarebbe ubicato. In via Tolmino (attuale sede del Liceo Artistico), rimarrebbero le quarte e le quinte che entrerebbero da un’entrata secondaria. L’edificio di via Marchetti ha carenza di aule, come la stessa Provincia ammette, barriere architettoniche ed è inidonea ad ospitare una scuola d’arte.

Il Polo Artistico resta sulla carta, di fatto. Il progetto sul Polo Artistico è la stessa Giunta che, con tale scelta, lo mette in discussione. In questo contesto, tra l’altro, si lavora su un progetto di “grande Galvani” attraverso un suo notevole ampliamento, perché non solo acquisirebbe parte dell’attuale struttura dell’Istituto d’Arte ma anche opere d’arte e corsi.

Il comitato sostiene, correttamente, che questa scelta si inserisce in una politica più generale di attacco alla scuola pubblica. Le politiche di questi anni, a partire dai tagli ai finanziamenti alla scuola pubblica, passando per l’autonomia scolastica fino alla controriforma Moratti, vanno nella direzione di approfondire le differenze tra Scuole di serie A (in centro sia dal punto di vista politico-economico sia dal punto di vista geografico) e Scuole di serie B (scuole periferiche). La Legge Moratti taglia notevolmente le ore di laboratorio colpendo in questo modo gli studenti, e i docenti, delle scuole tecniche, professionali e i licei artistici, in pratica è un attacco alla scuola pubblica. In definitiva, il “caso Polo Artistico” appare come emblematico di un processo più generale contro il quale il partito lotta.

Solidarizziamo e sosteniamo concretamente la lotta contro questa scelta della Giunta Provinciale in ogni ambito, istituzioni e Provincia comprese. La richiesta del comitato, di sospendere il trasferimento delle scuole in via Marchetti per l’anno scolastico 2005/06 , è la posizione che il CPF sostiene come unica tappa per riaprire la discussione sul Polo Artistico con i veri utenti della scuola pubblica, studenti-docenti-genitori come dimostrazione concreta che per il Partito della Rifondazione Comunista la partecipazione non è solo una parola vuota.

Approvato con 40 voti a favore e 7 astenuti.

Alcuni presenti non hanno partecipato al voto.

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