FalceMartello
n° 172 * 8-01-2004
Scorie
La lotta degli
universitari lucani a Roma
La lotta contro il
decreto del governo sul sito unico delle scorie nucleari ha coinvolto anche gli
studenti universitari lucani a Roma. Il comitato che si è costituito con il
nome di “Scanziamolescorie-Roma” è sorto quasi spontaneamente sotto la spinta
della mobilitazione che era in corso in Basilicata.
Saverio
De Marco (comitato “Scanziamolescorie-Roma”)
Eravamo cioé esortati a
non restare inerti e ad organizzare la protesta anche qui a Roma, perché qui si
trovavano le sedi istituzionali e si poteva perciò essere visibili pur essendo
in pochi.
Il comitato romano è stato
decisivo per la promozione della manifestazione del 24 novembre, svoltasi
unitamente ai lucani arrivati a Roma per sostenere la nostra iniziativa.
I comitati spontanei sono
le strutture democratiche decisive nei momenti di mobilitazione perché
assicurano la discussione democratica e la partecipazione di massa. Gli
studenti che hanno dato vita al comitato hanno subito voluto prendere le
distanze dalle burocrazie dei partiti di opposizione che stavano intervenendo
nella questione, del tutto incapaci di controbattere il governo su un tema così
decisivo come quello dello smaltimento delle scorie nucleari. Ma il comitato ha
fatto e sta facendo politica, al di là dell’apparente neutralità dichiarata
dalla maggioranza di quelli che ne fanno parte. Tutti si sono resi conto della
natura reazionaria di questo governo e delle contraddizioni di questo sistema
socio-economico, il quale rappresenta la causa primaria delle catastrofi
socio-ambientali.
Dopo il maxiemendamento
che ha cancellato il nome di Scanzano come sito nazionale non c’è stato nessun
festeggiamento, consapevoli del fatto che si tratta solo di un rinvio. La
nostra intenzione è di proseguire con le iniziative del comitato, sganciandoci
da un approccio prettamente localistico al problema. La spirale aperta dal
governo riguarda tutto il Paese e non ci possiamo aspettare nessuna risposta
seria al problema dello smaltimento delle scorie ed è per questo che i presidi
in Lucania continuano e così anche le iniziative di appoggio del comitato
“Scanziamolescorie-Roma”.