FalceMartello
n° 171 * 12-11-2003
Cresce il nostro
intervento nelle scuole!
Resoconto
dell’attività dei Comitati in difesa della scuola pubblica
Quello che segue è un
breve resoconto delle principali attività intraprese dai Comitati in difesa
della scuola pubblica (Csp) nelle ultime settimane. Due sono state le date centrali:
il 10 ottobre, che avevamo proposto come prima data di mobilitazione per far
conoscere le nostra piattaforma e mobilitarci contro la riforma Moratti e il
finanziamento alle scuole private, e il 24 ottobre, data dello sciopero
generale che ci ha visto in piazza assieme ai lavoratori. Ringraziamo tutti i
compagni che ci hanno inviato informazioni e notizie e vi invitiamo a seguire
la nostra attività anche sul sito www.cspitalia.org che pubblica i
volantini e le attività del Coordinamento Nazionale del Csp e del Csu
(Coordinamento Studentesco Universitario).
Aversa (Caserta)
L’assemblea cittadina
organizzata dal Csp il 10 ottobre è andata molto bene, c’erano fra i 150 e i
200 studenti, nonostante le varie pressioni condotte dai presidi per dissuadere
la partecipazione alla nostra iniziativa che avevamo preparato con dieci giorni
di volantinaggi, attacchinaggi, discussioni fuori gli istituti e che ha dato i
suoi frutti creando un dibattito dall’ottimo livello politico. Dopo la
relazione ci sono stati gli interventi di Livio per il Csu di Napoli, e di
Vira, una compagna del Linguistico, che è intervenuta per denunciare la
situazione di repressione all’interno della propria scuola (il preside,
iscritto ai Comunisti Italiani, minaccia le ragazze, sospende, e nega
l’assemblea d’istituto) e poi ha presentato la nostra lista per le elezioni
d’istituto.
Al linguistico la campagna
elettorale ha visto alcune studentesse legate a doppio filo con la dirigenza
scolastica scatenare una campagna contro di noi, sostenendo che portavamo la
politica a scuola, e poi accusandoci di voler distruggere la religione a causa
della nostra posizione sulla laicità dell’istruzione.
Tutti questi attacchi alla
fine si sono ritorti contro chi ci ha diffamato e chi ha utilizzato ogni mezzo
contro di noi e ora al Linguistico, per la prima volta, abbiamo la possibilità
di agire anche all’interno dei luoghi istituzionali, con la presenza della
compagna Vira Rambone, prima delle elette. Anche al Classico, attraverso la correttezza dei metodi e
un programma chiaro,siamo riusciti a eleggere Alessandro Pecoraio alla Consulta
provinciale, che useremo per cercare legami con le scuole della provincia.
Il giorno dello sciopero
generale una quarantina di studenti del Csp sono andati in delegazione ad
Aversa per partecipare al grosso corteo dei sindacati dove abbiamo fatto un
piccolo ma combattivo spezzone; gli operai della Marconi (una delle maggiori
industrie della provincia) ci hanno invitato a stare davanto a loro lanciando
assieme i nostri slogan. Sono stati raccolti oltre 92 euro di
autofinanziamento.
Giovanni Savino
Milano
Il 10 ottobre abbiamo
organizzato un’assemblea cittadina alla quale hanno partecipato fino a 80
studenti con un buon dibattito sulla riforma Moratti e sulle prospettive per il
movimento studentesco. Si tratta di un risultato ottimo considerando che la
stessa mattina in contemporanea il centro sociale Cantiere aveva convocato un
corteo studentesco, dove abbiamo inviato una delegazione di compagni per
diffondere la nostra piattaforma e contattare altri studenti (oltre ai
volantini abbiamo diffuso 37 documenti programmatici del Csp).
Successivamente abbiamo
fatto appello agli studenti a partecipare al corteo sindacale del 24 ottobre
che partiva da Porta Venezia, mentre Uds e collettivi “Disobbedienti” hanno
nuovamente convocato il corteo in una piazza differente. Nonostante la
divisione degli studenti fra due piazze (che comunque si sono congiunte nel
comizio finale) il risultato è molto positivo: ci sono attualmente studenti di
12 scuole che sono interessati a collaborare alla costruzione del Csp e
puntiamo a organizzare riunioni nelle singole scuole per diffondere la massima
conoscenza della nostra piattaforma, della controriforma Moratti e per
preparare le prossime scadenze di mobilitazione.
Udine
In occasione della
giornata nazionale di lotta del 10 ottobre abbiamo tenuto un’assemblea
pomeridiana con una quarantina di studenti. C’erano prevalentemente studenti
che non conoscevamo e di scuole dove non siamo presenti. Significativo è il
fatto che si trattasse di ragazzi prevalentemente di prima o di seconda
superiore, una nuova generazione di studenti che si affaccia per la prima volta
alla politica. È intervenuta anche una professoressa del liceo scientifico
spiegando che quest’anno sono stati tagliati alla scuola il 32% dei
finanziamenti ordinari. Si è parlato anche dell’ennesima morte in una fabbrica
vicino a Udine dove due operai sono morti di soffocamento per le esalazioni. In
queste acciaierie negli ultimi due mesi sono morti quattro lavoratori...
inutile dire che le misure di sicurezza sono praticamente inesistenti! Ancora
una volta la vita dei lavoratori è sacrificata sull’altare del profitto!
Lo sciopero generale del
24 ottobre ha visto sfilare a Udine un corteo di 3.000 persone circa. Di queste
500 erano studenti dietro al nostro striscione con scritto “Scuola pensioni precariato, Berlusconi va cacciato”, radunatosi
un’oretta prima del corteo operaio a cui si è congiunto. Come sempre il nostro
spezzone ha praticamente risvegliato l’intero corteo, con slogan e interventi
dal megafono. Guarda caso, a differenza dello scorso anno, questa volta i
responsabili del sindacato hanno deciso che fosse meglio non dare la parola al
Csp nel comizio finale. Oltre a questo abbiamo presentato le liste in difesa
della scuola pubblica in 2 istituti: al liceo classico Stellini (350 voti su
meno di 500 votanti) e allo scientifico Marinelli (220 voti su 1200 studenti).
Matteo Molinaro
Crema (Cremona)
Il 10 abbiamo organizzato
un’assemblea in una scuola di fondazione del Csp. Abbiamo discusso di
finanziamenti alle scuole private, riforma Moratti, legge 30 e unità studenti
lavoratori. C’erano 14 studenti, alcuni dei quali si sono poi resi attivi nel
Csp, anche per organizzare lo sciopero generale. Il 24 abbiamo organizzato un
presidio in piazza, ma siccome non c’erano più di una settantina di persone e
il Comune non ci dava un’aula in cui fare un assemblea, abbiamo percorso una
via del centro con un piccolo corteo e abbiamo fatto un’assemblea nel cortile
del liceo scientifico di Crema. C’erano circa 50 studenti, abbiamo raccolto 24
euro di autofinanziamento 25 indirizzi di studenti interessati al Csp di cui
alcuni hanno già cominciato a partecipare alle riunioni.
Pilar
Modena
Il 10 ottobre abbiamo
organizzato un presidio di lotta davanti all’Itis Corni, una scuola con 2500
studenti. Nel presidio abbiamo raccolto firme su una mozione contro
l’autoritarismo del preside e per la presentazione della lista in difesa della
scuola pubblica, che ha raccolto 437 voti, solo 5 in meno della lista più
votata (una lista apolitica). Ancora più importante dei voti raccolti, è stato
l’impatto avuto del Csp nelle diverse assemblee di presentazione delle liste
nella scuola.
Roma e Ciampino
All’assemblea del 10
ottobre a Ciampino erano presenti 25 persone. Il dibattito si è incentrato
soprattutto su questioni interne al liceo con alcuni interventi di quesiti sul
Csp ed un intervento sulla laicità della scuola. C’è stato anche l’intervento
di una delegata sindacale della Cgil dell’Unicab (un call center di Roma) sulla
legge 30 e l’unità fra studenti e lavoratori.
Con lo striscione “Per una
scuola pubblica, di massa, gratuita, laica e democratica” abbiamo partecipato
al corteo dei Cobas del 24 ottobre a Roma: nonostante la piccola partecipazione
da Ciampino (20 studenti) abbiamo raccolto intorno al nostro spezzone molti
studenti. Mentre dal megafono spiegavamo le ragioni della partecipazione
studentesca allo sciopero generale, molti ragazzi/e di diverse scuole si
univano a noi: nella prima metà del corteo si contavano almeno 200 studenti nel
nostro spezzone. A detta di molti eravamo lo spezzone che si faceva sentire di
più e lanciava slogan per la scuola pubblica, contro la riforma Moratti e la
legge 30. Il giorno dopo abbiamo replicato a Ciampino con un presidio contro la
Moratti e la legge 30 indetto dal Csp e dal Collettivo Ciampino: buona
partecipazione. Lunedi’ 27 ottobre si sono tenute le elezioni:la nostra lista
ha preso un totale di 561 voti su 1061 schede.
Paolo (csp_roma@yahoo.it)
Trieste
I compagni del collettivo
“Scintilla” dell’università di Trieste (aderente al Csp-Csu) si sono posti
l’obiettivo di orientarsi anche alle scuole superiori. Una prima iniziativa è
stata un’assemblea pomeridiana il 9 ottobre in università di presentazione del
nostro programma. Siamo poi intervenuti nello sciopero generale del 24 ottobre.
Nel corteo gli studenti
delle superiori erano circa 300, sparsi in piccoli nuclei provenienti dalle
singole scuole e non organizzati da nessuno, tant’è che almeno 150 hanno deciso
di sfilare dietro lo striscione del collettivo La Scintilla: “Studenti in lotta per cacciare Berlusconi”.
Si trattava di ragazzi molto interessati e diversi sono disposti ad avviare
una discussione con noi.
Parma
Il 10 Ottobre abbiamo
convocato un’assemblea di fondazione del Csu (Coordinamento Studentesco
Universitario), in cui abbiamo presentato la nostra organizzazione ed il nostro
programma, denunciando i tagli che a Parma sta subendo la facoltà di Lettere e
Filosofia. Nella manifestazione del 24 Ottobre (che ha visto la partecipazione
di 20.000 lavoratori) abbiamo organizzato uno spezzone studentesco con un
centinaio di studenti (soprattutto delle scuole superiori).
Il nostro è stato l’unico
spezzone studentesco, dato che la Sinistra giovanile ha convocato un proprio
corteo separato. Su questa base fonderemo presto il Csp al conservatorio e nel
liceo musicale (dove abbiamo convocato un’assemblea d’istituto, in cui
lanceremo anche la proposta di fondazione di un Csp cittadino).
Pietro Previtera