FalceMartello n° 168 * 3-07-2003
Metalmeccanici Paderno
Dugnano (Milano)
Il miglior sciopero degli
ultimi vent’anni!
MILANO - Questo è stato il commento di un esperto delegato, Emanuele Geronimo della
Ecobat, della zona di Paderno (paese alle porte di Milano) alla fine della
manifestazione dei metalmeccanici della zona il 6 giugno.
Come dargli torto visto
che lo sciopero e la manifestazione hanno visto un adesione superiore all’80%
nelle fabbriche e la partecipazione di oltre cento operai al corteo.
Per la prima volta da anni
si è vista la partecipazione attiva di tanti lavoratori, che prima di partire
hanno improvvisato con bombolette spray e vecchi lenzuoli striscioni contro
l’accordo separato firmato da Fim, Uilm e padroni e contro il governo Berlusconi.
C’erano anche molti giovani che hanno attraversato la zona industriale
colorandola con bandiere rosse della Fiom e gridando slogan a ripetizione. Il
corteo ha occupato simbolicamente per alcuni minuti una delle principali
arterie che portano a Milano per poi chiudersi con un’assemblea davanti alla
principale fabbrica della zona, la Metalli preziosi.
L’iniziativa, promossa da
un gruppo di delegati della zona, si inseriva nel pacchetto di 16 ore di
sciopero convocato dalla Fiom a livello nazionale. La situazione di partenza
non era tra le migliori, la zona è composta da tante piccole e medie aziende
che prese individualmente hanno un basso valore conflittuale, ma se unite e
coordinate possono avere un peso determinante. Come delegati ci si era resi
conto che se non si fosse organizzata una campagna capillare lo sciopero
rischiava di essere poco partecipato.
A tale proposito abbiamo
messo in piedi un coordinamento dei delegati della zona, abbiamo steso un piano
e abbiamo cominciato a portare avanti una campagna come da tempo non si vedeva.
Alcuni delegati si sono responsabilizzati di coprire con assemblee il numero
più alto di aziende, anche quelle poco o per nulla sindacalizzate, è stato
prodotto un volantino distribuito, con l’aiuto anche di altri lavoratori e
studenti, in modo capillare nelle fabbriche.
Dopo un primo momento di
difficoltà, dove più di un delegato ha incominciato a esprimere qualche
perplessità sulla riuscita della manifestazione, l’esempio e l’audacia dei più
determinati hanno ricompattato il fronte mostrando che la macchina
organizzativa stava ingranando, man mano che la data di avvicinava si
incominciava a capire che il successo sarebbe stato alla nostra portata.
Questo anche grazie
all’impegno profuso dagli studenti del Collettivo Pantera dell’università
Statale di Milano, che da subito hanno accolto con entusiasmo la proposta di
aiutarci, e dei compagni della rivista FalceMartello, che hanno giocato un
ruolo importante nei volantinaggi e garantendo un supporto logistico decisivo
con autoparlanti, megafoni e microfoni all’atto conclusivo della
manifestazione.
Va detto che la Fiom
provinciale si è limitata solo a patrocinare l’iniziativa, nessun aiuto
concreto è arrivato: nè in termini
di pubblicizzazione dello sciopero agli attivi della zona, in cui si contano
molte fabbriche metalmeccaniche che si sarebbero potute coinvolgere, nè in
termini logistici. Per esempio solo la sera prima della manifestazione ci hanno
avvisato che gli autoparlanti della Fiom erano rotti, solo quella stessa sera
si sono ricordati di chiedere il permesso alla questura per la manifestazione.
I motivi per cui la Fiom
provinciale poco o nulla si è spesa possono essere i più diversi, sicuramente
ha pesato la mancanza di fiducia di alcuni dirigenti sul buon esito dell’iniziativa.
Inutile impegnarsi in qualcosa che si dava già per scontato che fallisse. Se il
tutto fosse finito con un fallimento ancora una volta le responsabilità
sarebbero ricadute sui delegati.
Il coordinamento messo in
piedi per preparare questa iniziativa ora continuerà a lavorare per portare a
buon fine la vertenza. La prima lezione che si deve evincere da questa
esperienza è che per portare avanti questa battaglia è necessario un lavoro
paziente di coinvolgimento dei lavoratori per renderli partecipi e coinvolgerli
nell’organizzazione della lotta. Questo è il compito che vogliamo darci, questo
è l’unico modo che ci permetterà di vincere.
Fabrizio Parlagreco
(delegato Fiom-Cgil Amisco)
Elenco numeri di FalceMartello - Home Page