FalceMartello n° 165 * 4-04-2003
UNIVERSITÀ, PIÙ TASSE…
MENO CORSI
Nelle università è
sempre più stridente la contraddizione tra l’aumento delle tasse e il
peggioramento delle condizioni di studio; gli episodi di violazione del diritto
allo studio sono ormai all’ordine del giorno…
di Serena Capodicasa (Collettivo Scintilla di
Bologna)
A Bologna in più di una
facoltà si è presentato il problema della mancata attivazione di alcuni corsi: “Fondamenti di Impianti I” per
Biotecnologie Industriali e “Inglese”
per Scienze Politiche. Nel secondo caso il corso è stato abolito per carenza di
aule e docenti, in sostituzione viene prospettato un “percorso di apprendimento autonomo guidato” (ovvero un corso on
line), soluzione di fatto impraticabile per chi non può permettersi un computer
e l’accesso ad Internet, anche considerando l’insufficiente numero di PC
presenti in facoltà. Come se non bastasse, non sapere l’inglese costituisce
debito formativo, insomma… se non si vuole avere il debito bisogna arrangiarsi!
A Biotecnologie la
mancanza di docenti per il corso di Impianti (IV A.A.), un anno fa, aveva
lasciato gli studenti a bocca asciutta con la speranza di poterlo frequentare
l’anno successivo oppure di partecipare ad uno stage in un’industria (come se
alcuni giorni di “apprendistato”
fossero paragonabili a 25 ore di lezione!).
L’ipotesi di un ulteriore
slittamento, che avrebbe significato l’iscrizione obbligatoria al I anno fuori
corso (un regalino di 1.400 euro all’ateneo!), unita al malcontento dovuto al
livello insostenibile delle tasse e ad altre situazioni di disagio (come
l’insufficienza delle aule), ha spinto gli studenti ad esercitare forti
pressioni per una rapida soluzione: si è così ottenuta l’immediata
riattivazione del corso (che è attualmente tenuto dall’unico docente
disponibile in tutto l’ateneo!). Episodi come questi non sono che il riflesso
dei pesanti tagli ai finanziamenti per l’università, per cui assumere nuovo
personale è quasi un’utopia.
Se la risposta degli
studenti si rivolge solo ai singoli attacchi, questi potranno essere solamente
arginati… in attesa di nuovi!
Per garantire un diritto
allo studio veramente accessibile a tutti è quindi necessario unire le singole
lotte con un programma che comprenda:
• raddoppio dei
finanziamenti pubblici;
• gratuità
dell’iscrizione;
• ritiro della riforma.