Tim Bologna - New economy, vecchio sfruttamento
Vi presentiamo un ordine del giorno approvato ad una assemblea retribuita dei lavoratori interinali, alla presenza di circa 70 persone, della TIM di Bologna. Da tre anni questa azienda, in questa città, ha circa 200-250 interinali, particolarmente tra i call-center, mantenendoli in una situazione perennemente precaria. Un turn-over continuo, giovani (età media circa 25 anni) che si dimettono, alcuni assunti, altri lasciati a casa anche dopo 30 mesi, mentre l’azienda fa ingenti profitti.
Come sempre succede le contraddizioni prima o poi finiscono per emergere, e in questo caso i lavoratori sono seriamente intenzionati a costruire una mobilitazione e sostenere la piattaforma presentata con l’ordine del giorno per far sentire la propria voce. Sono in stato di agitazione, hanno cominciato a volantinare, seguiranno presidi ed assemblee.
Alcuni attivisti si sono riuniti in un comitato. In una lettera aperta a tutti gli altri lavoratori chiedono solidarietà e appoggio dai dipendenti della TIM, magari unendo una loro piattaforma a quella degli stessi interinali. La loro condizione è la peggiore, ma uno dei due padroni, quello che ha più interessi nel mantenere la situazione attuale, è in comune. Pongono giustamente all’ordine del giorno lo strumento più incisivo che hanno, lo sciopero di tutti i lavoratori della TIM.
Pensiamo che questa esperienza sia importantissima, in risposta a coloro che vedevano la fine della lotta di classe con la precarizzazione avanzante. Anche per questo la loro lotta è la nostra!
Mario Iavazzi
(Nidil Cgil Bologna)
ORDINE DEL GIORNO
I lavoratori interinali in missione in TIM, dipendenti di Adecco e Ali, riuniti in assemblea il 24/10/01 dopo un’ampia discussione prendono posizione rispetto agli argomenti all’ordine del giorno:
- ritengono inaccettabile la continua mancanza di trasparenza sulle buste paga. Il trattamento economico spesso è differente di gran lunga tra gli stessi lavoratori interinali, ed ora che le agenzie interinali sono due questo problema è anche maggiore che in passato. Ali si rifiuta persino di rilasciare le timbrature su richiesta dei lavoratori. A fronte di questo chiedono che sia Ali che Adecco dal prossimo mese alleghino alle buste paga le timbrature anche senza richiesta individuale. Chiedono inoltre un incontro ufficiale tra Adecco, Ali, rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e rappresentanti di lavoratori interinali in cui si discuta delle singole relative alla busta paga per una maggiore chiarezza e la massima trasparenza rispetto ai Contratti Nazionali delle telecomunicazioni, quello del lavoro temporaneo, e il contratto aziendale,
- ritengono inammissibile non essere inclusi nei piani-ferie, vista la presenza strutturale in TIM, problema che riemergerà nuovamente nel mese di dicembre. Inoltre è inconcepibile la disparità di trattamento tra lavoratori sulle Festività Infrasettimanali (F.I.). Non è possibile che per gli interinali questa giornata sia "ferie comandata" mentre per i dipendenti TIM, come giustamente deve essere, si applica un criterio meno svantaggioso. Da tempo sono state richiesti chiarimenti ad Adecco che non risponde. Sulle ferie i lavoratori interinali vogliono pari diritti,
- continuano a ritenere (vedi altri Ordini del Giorno) che l’attività degli interinali sia decisiva, così come quella di tutti i lavoratori, al raggiungimento degli obiettivi per il premio di risultato e che pertanto agli interinali debba essere riconosciuto. Peraltro l’azienda sta aumentando sempre più i carichi di lavoro e chiede a noi interinali di fare attività di promozione (outbound). Per tali motivi rivendicano il premio di risultato da subito e chiedono alle Organizzazioni Sindacali di far partecipare al tavolo delle trattative anche dei rappresentanti sindacali dei lavoratori interinali in cui sia possibile discutere anche del salario variabile non ancora percepito,
- denunciano la continua precarietà del loro rapporto di lavoro. Il lavoro interinale, in TIM ancor più che in altre aziende, è chiaramente uno strumento per mantenerci in uno stato di precarizzazione. Nessun picco produttivo nessuna congiuntura temporanea, sono più di due anni che vediamo tale situazione e che c’è il lavoro interinale mentre TIM fa ingenti profitti. L’azienda continua a fare colloqui senza che i lavoratori ne conoscano i criteri. Basta con gli abusi, vogliamo un lavoro stabile!
SU TALE PIATTAFORMA I LAVORATORI INTERINALI DELLA FILIALE TIM DI BOLOGNA SCENDONO IN LOTTA, CHIEDENDO IL MASSIMO SOSTEGNO DA TUTTI I LAVORATORI E CONVOCANO UN "COMITATO DI LOTTA" CHE DISCUTA DEI METODI E DEGLI STRUMENTI PER ESSERE PIU’ INCISIVI E PER FAR SENTIRE MAGGIORMENTE LA NOSTRA VOCE