Ima - Elezioni Rsu, chi sceglie i delegati?
BOLOGNA - I giorni 4, 5 e 9 luglio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU IMA – 19 delegati per 1100 lavoratori - il cui mandato era scaduto il 12 giugno.
La contemporanea rottura sindacale sul contratto nazionale dei metalmeccanici, con l’accordo separato del 3 luglio firmato da FIM e UIL con Federmeccanica a cui ha risposto il successo dello sciopero nazionale e delle manifestazioni organizzate dalla sola FIOM il 6 luglio, hanno trovato riscontro anche nelle urne dell’IMA.
Su 671 votanti, 544 lavoratori hanno dato fiducia alla FIOM ed ai suoi 20 candidati, 78 alla FIM con 4 candidati, e 3 alla UILM con 2 candidati. Rispetto al 1998 la FIOM ha guadagnato un centinaio di voti, la FIM ha dimezzato i propri, e la UILM
ne ha persi 7.
Il patto di solidarietà tra FIM, FIOM e UIL del 14 dicembre 1993, figlio degli accordi sulla concertazione del 23 luglio, stabilisce che 1/3 dei componenti la Rsu siano designati a discrezione dei sindacati e ripartiti paritariamente tra loro; nel caso IMA sarebbero 6 delegati, 2 a testa per FIM, FIOM e UILM.
La situazione sul contratto nazionale, e lo stato d’animo dei lavoratori contro l’accordo-bidone, non permettono alla dirigenza della FIOM di Bologna di regalare delegati in una delle aziende più importanti della provincia; dall’altra parte FIM e UILM premono per il rispetto dei patti.
Si arriva così alla fine di settembre
senza che i lavoratori della IMA abbiano
la RSU per la quale hanno votato 3 mesi prima, e con il contratto aziendale
da rinnovare entro l’anno.
Oggi la soluzione della controversia dimostra come i vari apparati non siano disposti ad arrivare allo scontro tra loro
- dopo anni in cui hanno agito in perfetta sintonia, spesso passando sopra la testa dei lavoratori – utilizzando l’alibi della
difesa dell’unità sindacale e degli accordi del 1993.
Così la RSU IMA avrà 14 delegati FIOM, 3 FIM e 2 UIL con 3 voti!
Intanto tra i lavoratori continua la campagna della FIOM per il referendum contro l’accordo separato sul contratto nazionale promossa con la parola d’ordine "una firma per la democrazia sindacale".
Davide Bacchelli,
delegato FIOM IMA, a titolo personale.