Appello urgente! Solidarietà con i sindacalisti pakistani
Nella scorsa edizione di questo giornale abbiamo pubblicato un appello del Pakistan Trade Union Defence Campaign (Ptduc) di protesta contro gli arresti indiscriminati operati dalla dittatura del generale di Musharraf.
Il Ptduc è una struttura a cui aderiscono decine di sindacati pakistani che si è impegnata in prima linea negli ultimi cinque anni nella lotta contro le privatizzazioni che hanno portato centinaia di migliaia di licenziamenti e soprattutto contro la repressione dei diritti sindacali.
Il Primo maggio scorso, durante le manifestazioni, l’esercito ha arrestato centinaia di militanti, delegati e dirigenti sindacali, fra cui alcuni dirigenti di spicco del Ptudc.
La pressione del movimento operaio esercitata a livello internazionale ha costretto il governo a più miti consigli e tutti i compagni sono stati rilasciati. Questo è un risultato importantissimo che dimostra quanto saia importante e quanto paghi la solidarietà internazionale del movimento operaio.
Non possiamo che unirci al Ptduc nel ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto l’appello e inviato lettere di protesta all’ambasciata e al governo pakistani.
La campagna di solidarietà però non finisce qui. Infatti tutti i compagni sono stati rilasciati su cauzione e questo ha significato una spesa significativa soprattutto se messa in rapporto alle condizioni economiche della classe operaia pakistana. Oltre a queste spese che attualmente ammonterebbero a mille sterline (circa 3 milioni e 200mila lire) ci saranno le spese processuali in quanto chi è rilasciato su cauzione deve essere sottoposto a processo.
La richiesta del Ptduc è quella di annullare tutte le spese a carico dei compagni attraverso una raccolta fondi a livello internazionale fra coloro che hanno sostenuto la loro causa.
La redazione si unisce all’appello del Ptduc per la raccolta fondi e si rende disponibile a farsi da tramite per finanziare i compagni in Pakistan. Siccome i versamenti su conti bancari esteri comportano una certa spesa, chi volesse, può versare sul ccp n° 11295201 intestato ad A.C. Editoriale, Milano, specificando nella causale "per il Pakistan". Finora sono state raccolte circa 360mila lire, la campagna è tuttora aperta e chiediamo a tutti di fare un offerta. Chi volesse maggiori informazioni sul lavoro del Ptduc e su questa campagna a livello internazionale può visitare il sito in inglese www.marxist.com
Per le strutture sindacali o coloro che volessero versare fondi direttamente in Pakistan, ecco i riferimenti bancari:
Abbey National Plc,
21 Prescott Street,
London, E1 8AD
numero di riferimento: K3414742PAK
Numero di conto: 0000 0000 (sono 8 zeri)
Sort code: 09 00 20
Intestato a: Pakistan Trade Union Defence Campaign
Indirizzo postale::
Ptudc
PO Box 6977,
London N1 3JN,
England
Ringraziamo i sottoscrittori dell’appello
Non è possibile citare le centinaia di attivisti e non che hanno sottoscritto l’appello di protesta contro il governo pakistano. Un ringraziamento sentito va a tutti, segnaliamo qui le strutture sindacali e singoli militanti del movimento operaio che hanno aderito a questa campagna.
Fiom-Cgil Lombardia; Fiom-Cgil Internazionale; Augustin Breda, Comitato Centrale Fiom-Cgil; Nadia Cinti e Katia Regelli per la Filcea-Cgil di Imola; Antonio Forlano, direttivo della Filt-Cgil di Milano Nunzio Vurchio, direttivo Fiom-Cgil zona Segesta Milano; Rsu Ups di Vimodrone e Milano; Abdou Faye, responsabile ufficio immigrazione Cgil Udine; Mario Iavazzi, Giancarla Bruschi, Cgil-Bologna; Enrico Pieroni, Fiom-Cgil Cagliari; Massimo Azzaro, delegato Slc-Cgil Eurogravure Milano; Davide Bacchelli, delegato Fiom-Cgil Ima Bologna; Brini Paolo, delegato Rsu Smalti Modena Fiom-Cgil; Ficiarà Piero, delegato Rsu Terim Modena Fiom-Cgil; Di Francesco Marco, delegato Rsu EME Modena Fiom-Cgil; Antonello Accurso, Ettore Albano, delegati Rsu Ixtant Caserta; Angelo Golino, Giovanni Ianniello, Ciro D’Avino, Vincenzo Feola, Francesco Scognamiglio, Ciro Waber, Aiello di Maio, delegati Rsu Firema Caserta; Ermes Petrizzo, rappresentante sindacale poste-Cgil Udine; Dario Salvetti, Coordinamento Nazionale dei Giovani Comunisti; Giovani Comunisti di Parma; Coordinamento provinciale Giovani Comunisti di Milano; Enrico Sist, coordinamento Giovani Comunisti Trieste; Claudio Bellotti, Direzione nazionale Prc; Gabriele Donato, Alessandro Giardiello, Jacopo Renda, Giuseppe Letizia, Comitato Politico Nazionale Prc; Giampiero Palermo, Direzione Provinciale Prc Cosenza; Paolo Cicuttin, segreteria provinciale Prc Udine; Elisabetta Rossi, comitato politico regionale Prc Udine; Luciano Zenarolla, Ornella Bosco, Fabio Beuzer, Comitato politico federale Prc Udine; Sergio Facchini, segretario Prc provincia di Trieste Giamfranco Balzano, Consiglio comunale Prc Tavagnacco; Monorovicic Barbara, consiglio comunale di S. Dorligo della Valle (TS); Giovanni Zanetti, direttore conservatorio di Udine (candidato PRC); Laura Ponte, Comitati in difesa della Scuola Pubblica Friuli Venezia Giulia.