Elezioni delle consulte studentesche
Ennesimo scandalo antidemocratico!
È ormai passata in tutte le scuole la circolare ministeriale che impone ai Consigli d’istituto la scelta della data delle prossime elezioni per i rappresentanti nelle consulte provinciali. Questa data deve essere fissata intorno al 15 maggio e i candidati scelti rappresenteranno le scuole per tutto il prossimo anno scolastico.
Marco Cucinelli (Csp Crema)
Ci troviamo di fronte ad un’ulteriore decisione calata dall’alto senza alcuna discussione da parte di studenti e docenti. Ma il vero problema é rappresentato dal sistema di elezione. Infatti il concetto base di queste elezioni è che si voterà per i rappresentanti della consulta del prossimo anno. Quindi sono esclusi dal voto gli attuali studenti dell’ultimo anno di scuola, mentre le elezioni saranno aperte anche al voto degli studenti di terza media, probabilmente accompagnati alle urne dai preti. Si tratta di una manovra per regalare voti ai ciellini! Gli studenti di terza media avranno solo il diritto di eleggere e non quello di essere eletti.
Risulta chiaro il tentativo di utilizzare questi giovani studenti come massa di manovra di voti per le liste di destra. Come è possibile coinvolgere studenti al voto, senza possibilità di discutere con loro delle problematiche della scuola, di fare volantinaggi o tenere assemblee d’istituto? Ma soprattutto la domanda che ci siamo posti in molti è: con che criteri voteranno gli studenti di terza media, visto che a parte le preiscrizioni non hanno la sicurezza della scuola dove andranno?
Tra l’altro nemmeno nelle scuole superiori si svolgeranno le assemblee per discutere del programma delle liste. Secondo le leggi della scuola le assemblee non vengono concesse in questo ultimo periodo dell’anno. Non bastava rendere la scuola simile alle aziende, imponendoci la figura del preside manager. La poca rappresentanza che ci è rimasta all’interno della scuola la vogliono colmare con individui reazionari servi delle politiche ministeriali. Questo al Liceo artistico di Crema è stato compreso molto bene e siamo riusciti a non far passare (all’unanimità) in consiglio di istituto la data delle elezioni, bloccandole di fatto.
Credo, tuttavia, che non sia stata una reale vittoria perché dobbiamo comprendere che le vere vittorie non le otteniamo sul piano istituzionale ma sul terreno delle mobilitazioni in piazza degli studenti legate agli scioperi dei lavoratori. Quindi costruiamo Comitati in difesa della Scuola Pubblica (Csp) in tutte le scuole con una piattaforma di lotta comune per sconfiggere l’Autonomia scolastica e tutti i danni che ne derivano. Avanti nella lotta: ora e sempre resistenza!!!