FalceMartello nー 145 * 9-3-2001

Elezioni universitarie

Un voto contro la privatizzazione

Milano:

vota le liste Pantera

Il diritto allo studio è un concetto sconosciuto per gli organismi dirigenti dell置niversità Statale di Milano. La situazione degli alloggi è insostenibile: 600 alloggi per 90.000 iscritti. Le borse di studio sono assegnate praticamente solo in base a criteri di merito e non di reddito. Oltre a questo sono pochissime: 1.500 sempre per 90.000 iscritti. Anche con gli attuali parametri di assegnazione, ci sono ben 3.000 studenti che sono riconosciuti beneficiari di borse di studio ma che non vedranno un soldo. La situazione delle aule è di totale sovraffollamento. Scienze Politiche è il caso più eclatante con una media di 111 studenti per docente. Nonostante la Statale sia una delle peggiori università italiane le tasse sono in media più alte del 54% di tutti gli altri atenei italiani. A tutto questo si aggiunge che la Regione Lombardia (giunta di centro-destra) ha appena tagliato 9 miliardi al diritto allo studio. Il collettivo universitario Pantera è nato a settembre per cercare di fornire un誕lternativa a tutti gli studenti che intendono mobilitarsi contro la distruzione dell置niversità pubblica. Il Collettivo ha deciso di presentarsi alle elezioni ben conscio della limitatezza degli organismi di rappresentanza universitari. Allo stesso tempo le elezioni sono un momento fondamentale per far conoscere ulteriormente il nostro programma e spiegare agli studenti quanto sia nociva la controriforma universitaria che entrerà in vigore il prossimo autunno.

Lavoreremo perchè ogni studente capisca che un voto al Pantera è un voto contro la privatizzazione dell置niversità e contro la gestione clientelare dell置niversità ad opera di Comunione Liberazione (struttura integralista cattolica). Oggi lo scontro avviene sul piano elettorale, perchè è questo il terreno che ci impongono gli eventi. Domani siamo sicuri che lo scontro tornerà sul terreno a noi favorevole: le mobilitazioni e gli scioperi. La Pantera passa dall置rna, ma vuole arrivare in piazza.

Dario Salvetti

Collettivo Universitario Pantera (info: 0333-5454692)

 

Parma: il Csp contro lo sfascio dell置niversità

Nell'Ateneo di Parma i costi di studio sono aumentati esponenzialmente negli ultimi dieci anni. Prima del '90 la tassa media per iscritto girava intorno alla cifra di 200mila lire, oggi, per le facoltà umanistiche si paga 1.400.000 lire, in facoltà scientifiche 1.600.000 - 1.800.000 lire. Anche i costi dei servizi hanno un'impennata: un pasto in mensa costava 」 1.500 nel '92-'93, mentre oggi ha l'assurdo costo di 」10.000. La retta mensile per un alloggio in Casa dello studente è balzata nel giro di 10 anni da 33 mila lire alle attuali 250 mila lire per borsisti e 295 mila lire per non borsisti. I posti-letto in Casa dello studente sono assolutamente insufficienti, solo 545 su una popolazione universitaria di 17.000 studenti fuori sede, e non bastano neanche per i pochissimi che ne hanno già diritto: nell' ultimo anno ben 533 studenti vincitori di un alloggio sono stati riversati sul mercato privato degli affitti senza una benchè minima copertura finanziaria da parte dell'A.D.S.U. (Azienda per il Diritto allo Studio Universitario). Per gli studenti figli di lavoratori questi costi rappresentano una "barriera selettiva". Anche le borse di studio, paradossalmente finanziate dagli stessi studenti attraverso la "tassa regionale per il diritto allo studio" rimangono inaccessibili agli studenti più deboli perchè fortemente legate a parametri meritocratici piuttosto che a parametri di reddito contribuendo a creare il divario esistente fra lo studente a tempo pieno e lo studente lavoratore che difficilmente potrà tenere ritmi di 4-5 esami l'anno e una media voto pari a 29, come richiesto a Filosofia!

Le prospettive future sono anche peggio se si considera che nel corso del Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo tenutosi in dicembre, il Rettore ha presentato una relazione in cui si parla di "inevitabile aumento delle tasse d'iscrizione per l'anno accademico 2001-2002", ricevendo il parere favorevole delle rappresentanze studentesche cielline dello Student-Office che giudicano "comprensibile quest'intervento se serve a fare dell' università di Parma un'università di eccellenza". Di fronte allo sfascio dell'università pubblica pensiamo che sia necessario difendere il Diritto allo Studio con ogni strumento a nostra disposizione e per questo il "Comitato in difesa della Scuola Pubblica - Sinistra Universitaria", si presenta alle elezioni del 27 e del 28 marzo per il rinnovo delle rappresentanze studentesche.

Andrea Davolo

(Csp Parma)


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