FalceMartello n° 142 * 19-10-2000

Notizie dai Comitati in difesa della Scuola pubblica

 

• Csp di Aversa •

Cresce la lotta in difesa della scuola pubblica

Ormai la tanto attesa Autonomia scolastica sta rivelando cose che da sempre i suoi promotori hanno cercato di nascondere: da una parte i presidi diventano ogni giorno di più l’emblema del disegno capitalistico-borghese venutosi a creare sulla questione scuola; dall’altra le principali strutture studentesche hanno mancato di posizioni chiare e decise sull’argomento.

Il Comitato in difesa della Scuola Pubblica cerca da tempo di portare avanti la lotta contro l’autonomia: è il caso ad esempio del CSP di Aversa che in occasione degli scioperi dei docenti con i sindacati confederali e di base, è riuscito ad organizzare un’assemblea speciale con la partecipazione di una rappresentanza dei docenti iscritti al sindacato CGIL scuola. Alla assemblea hanno partecipato circa 150 studenti del Liceo Classico, dove il CSP di Aversa è presente ormai da un anno e più. Il dibattito, molto interessante e di alto livello politico, ha spaziato nel campo scolastico ed ha toccato ogni particolare della riforma "targata" Berlinguer. Gli interventi dei compagni del CSP di Aversa, tra l’altro, hanno suscitato un certo interesse tra gli studenti presenti, tanto da aver avuto in seguito l’appoggio di molti studenti e docenti per la realizzazione di una lista nelle elezioni per il consiglio d’istituto. La lista (chiamata ovviamente "Lista in difesa della scuola pubblica") è stata presentata e da subito ha destato interesse, tra il corpo studentesco, per la coerenza e la chiarezza del programma che normalmente porta i punti fondamentali della piattaforma nazionale e varie rivendicazioni sullo stato attuale del Liceo aversano. E tutto questo con alle spalle già delle vittorie: la ristrutturazione della palestra liceale; la creazione di altri servizi igienici nella succursale; una riduzione delle ultime due ore (5^ e 6^) di 10 minuti ciascuna; una sensibilizzazione sull’argomento Autonomia e infine un dato di fatto: 150 studenti riuniti a discutere di politica all’interno della scuola (una cifra così alta all’interno del Liceo aversano non si aveva dal lontano ’77).

Gli studenti impegnati nel lavoro del CSP continueranno nel loro intento.

Insomma è con il serio impegno di tutti i compagni e con un chiaro ed ampio programma alle spalle che incominciano a farsi avanti le prime vittorie. Continuiamo perciò a gridare ed a diffondere il nostro motto: per una scuola pubblica, gratuita, democratica, laica e di qualità!

Gravino Nino, CSP di Aversa

 

• Liceo Artistico di Crema •

Aria di mobilitazione!

E’ ormai entrata in vigore in tutto e per tutto l’Autonomia Scolastica e comincia a fare nascere un forte scontento tra studenti e docenti. E’ da tempo che il Comitato in difesa della scuola pubblica sottolinea il carattere distruttivo di questa legge, che comporta lo smantellamento e l’effettiva privatizzazione della scuola pubblica.

Questo è stato compreso anche dagli studenti del Liceo Artistico di Crema! Grazie all’azione del CSP, gli studenti stanno ritrovando la voglia e la forza di lottare per i propri diritti e in particolare per il diritto allo studio. Il malcontento generale è stato causato inizialmente dall’allungamento delle ore da 50 a 60 minuti. E questo, al Liceo Artistico dove l’orario settimanale tocca punte di 44 ore, una situazione del genere ha inevitabilmente riscaldato gli animi. Questo è stato il punto di partenza. Comprendendo che il problema dell’orario è solo una piccolissima fetta dell’Autonomia Scolastica, tra le mura dell’Artistico, si respira aria di lotta e di voglia di informarsi.

La figura del preside manager si sta mostrando sempre più autoritaria. Anche nella nostra scuola l’atteggiamento della preside verso il movimento studentesco è di massima repressione: nel "comitato studentesco" (costituito da rappresentanti di classe, di istituto e della consulta provinciale) indetta da noi rappresentanti di istituto insieme alla preside per discutere il problema dell’orario, non ci è stato concesso di partecipare per tutta la prima metà dell’assemblea. La motivazione fornita è stata che noi eravamo troppo politicizzati. Questo ci ha permesso di far notare agli altri studenti che tipo di democrazia vige nella scuola. Ma sicuramente la goccia che farà traboccare il vaso sarà il fatto che, essendo la nostra scuola molto distante dalla stazione, la navetta che ci porterà a scuola sarà a pagamento. Quindi oltre ai già pesanti costi di libri e tasse di iscrizione, si aggiungerà l’ulteriore costo della navetta. Questa è la situazione del Liceo Artistico di Crema, sicuramente analoga a molte altre realtà a livello nazionale.

Il nostro compito è quello di fornire agli studenti un programma alternativo che convinca ulteriormente della necessità di mobilitarsi per fermare lo smantellamento della scuola pubblica. Inoltre dobbiamo unire le lotte mantenendo alto il livello di discussione tra tutte le scuole. Con l’unità possiamo vincere, ora e sempre resistenza!!!

Marco Cucinelli, CSP Crema

 

• Csp Udine •

Contro il razzismo

Nella notte del 23 settembre due giovani ventenni eritrei sono stati vigliaccamente aggrediti, in pieno centro a Udine, da quattro ragazzi che, dopo aver ricoperto i malcapitati di insulti razzisti, ne hanno spedito uno in ospedale.

I quattro aggressori non fanno riferimento diretto ad alcuna organizzazione dell’estrema destra: è tuttavia evidente che l’episodio si inserisce in un clima fortemente avvelenato, negli ultimi mesi, delle bravate di alcuni gruppetti di nazi-skin che vagano in città alla ricerca dello scontro con l’immigrato o con il giovane militante di sinistra.

Di fronte alle provocazioni dei fascisti il CSP di Udine non ha esitato: già in estate abbiamo partecipato alle iniziative di mobilitazione contro gli epigoni locali di Haider, e di fronte

all’ultima aggressione abbiamo immediatamente riunito i nostri attivisti per discutere e realizzare un

volantino di denuncia. Circa un migliaio di nostri volantini sono stati distribuiti fra gli studenti della nostra città, molti dei quali hanno dimostrato di non voler rimanere indifferenti di fronte a quanto era accaduto.

Il nostro impegno antifascista non è destinato ad interrompersi: proseguiremo la nostra campagna di sensibilizzazione per creare le condizioni di una mobilitazione di massa permanente contro l’ascesa della destra (non solo quella estrema, visto che il leghista moderato che guida la città, Cecotti, ha dichiarato di non preoccuparsi minimamente di aggressioni del genere, mentre non ha perso l’occasione per sbraitare contro l’immigrazione clandestina).

 

Imola: ennesimo esempio di autoritarismo dei presidi

Maggiore controllo sulle giustificazioni e posticipazioni delle elezioni dei rappresentanti d’istituto sono stati solo alcuni degli episodi che denotano l’aumento dell’autoritarismo del preside del liceo scientifico d’Imola, con l’entrata in vigore dell’autonomia scolastica.

Negli anni scorsi il dirigente scolastico aveva scoraggiato mobilitazioni studentesche, facendo in modo che gli studenti dovessero giustificare scioperi ed autogestioni presentando un’apposita giustificazione scritta dai genitori, che spesso si rifiutavano di compilarla, ritenendo queste manifestazioni una perdita di tempo. Ulteriore limitazione all’organizzazione degli studenti è venuta, quest’anno, dalla posticipazione delle elezioni dei rappresentanti d’istituto a metà novembre. Il tutto per ritardare il ricambio democratico delle rappresentanze studentesche. Potrebbe essere un boomerang per il capo d’istituto eleggere i rappresentanti d’istituto proprio in uno dei mesi tradizionalmente più movimentati dal punto di vista delle lotte. Il preside ha anche dimostrato d’essere sordo alle lamentele di alcuni genitori, che temevano effetti negativi dell’assegnazione arbitraria di professori alle classi.

La nostra proposta si regge sulla creazione di Comitati in difesa della Scuola Pubblica, e invitiamo gli studenti del Liceo Scientifico a sostenere le nostre rivendicazioni organizzandosi contro l’autonomia scolastica e contro il ripetersi di comportamenti autoritari da parte del preside.

Nima Haddadi (studente di Imola)


Home Page