Contro destra, polizia e…Grande Fratello, si risponde con l’unità studenti-docenti
Al Liceo classico Parini di Milano gli studenti ne stanno vedendo di tutti i colori. Il liceo è uno dei più esclusivi di Milano, con presenza di rampolli dell’alta borghesia milanese. Al solito spirito elitario si somma ormai anche un nuovo spirito autoritario e manageriale da privatizzazione della scuola pubblica.
di Andrea Lattuada e Fabrizio Loisi, studenti del collettivo Rebelde e del Comitato in difesa della Scuola Pubblica
Incontro con le forze dell’ordine
L’anno scolastico si è aperto con un incontro tra i rappresentanti degli studenti e tutto lo stato maggiore delle forze dell’ordine. L’incontro rientra nel piano "scuole sicure" che ha portato 40 scuole di Milano ad essere regolarmente presidiate dalla polizia. Le scuse per questa operazione sono le solite: prevenire droga e pedofilia. La droga si previene dando a tutti dignitose possibilità di studio e di lavoro, non di certo con i poliziotti.
Il Governo di centro-sinistra, e le giunte regionali e provinciali in mano al Polo hanno dimostrato di non avere nessuna volontà di fare tutto questo. La polizia davanti alle scuole è quindi solo un esercizio di ipocrisia. In compenso sappiamo che l’apparato dello Stato, e quindi la polizia, non è mai stato e non sarà mai neutrale verso le proteste studentesche. La polizia nelle scuole è solo un deterrente verso la nostra lotta, un tentativo di controllare più da vicino gli attivisti politici nelle scuole.
Avanzata della destra
Il risultato di anni di Governi di centro-sinistra si fa notare a tutti i livelli. Il Parini ha la fama di essere liceo di sinistra, per tradizioni storiche. Eppure è probabile che alle prossime elezioni oltre alla consueta lista di sinistra del Collettivo, gli studenti potranno scegliere fra una lista di estrema destra e una lista apolitica o sedicente tale. Tra gli elementi simpatizzanti della lista di estrema destra abbiamo sentito con le nostre orecchie girare voci (non ci importa quanto scherzose) quali: "non più di 6 ebrei per classe". Per quanto riguarda la lista apolitica è utile ricordare come, tradizionalmente, l’apoliticità sia sempre stata la maschera preferita dagli elementi di destra per presentarsi agli studenti.
Il collettivo risponde colpo su colpo
Il collettivo ha risposto e risponderà colpo su colpo a queste cattive novità. Il modo migliore per farlo in questa prima parte dell’anno c’è sembrato quello di costruire una seria unità con i docenti in occasione dei 2 scioperi generali degli insegnanti. Come Collettivo Rebelde del Parini, abbiamo innanzitutto discusso al nostro interno le motivazioni e gli obbiettivi comuni che ci spingono ad un appoggio concreto e attivo alla lotta degli insegnanti.
Su queste basi, abbiamo aderito alla campagna promossa dal Comitato in difesa della scuola pubblica (Csp). E’ stato discusso e approvato un volantino comune, abbiamo organizzato un piano di volantinaggi distribuiti sull’intera settimana, a cui l’intero collettivo ha partecipato. In questo volantino si lanciava un appello a partecipare ai cortei indetti dalle organizzazioni sindacali e un invito, esteso a studenti, personale docente e non-docente, ad un’assemblea pomeridiana organizzata da noi. L’assemblea si è tenuta il 10 ottobre con la partecipazione oltre agli studenti anche di 6 docenti.
La partecipazione al corteo del 9 e del 16 ottobre degli insegnanti è stata più che soddisfacente (rispettivamente dal Parini 50 e 30 studenti). Oltre a noi in corteo vi erano elementi di altre scuole di Milano dove si era svolta la stessa propaganda di "unità studenti e docenti".
Il "grande fratello" anche al Parini
Proprio mentre preparavamo questo articolo ci è giunta un’ulteriore nuova: martedì 17 ottobre le lezioni verranno fermate per un dibattito sulla trasmissione televisiva "Il Grande Fratello". Il preside ha deciso di indire questa attività senza consultare nessun organismo democratico. La scelta del dibattito non è casuale. Stream ha "regalato" alla nostra scuola un abbonamento (chi lo userà questo abbonamento, signor Preside?) e la riparazione della nostra antenna parabolica. Il Parini non è nuovo ad episodi di questo tipo: un po’ di anni fa una famosa ditta di scarpe aveva tenuto una sfilata all’interno dell’istituto.
Insomma: il Parini sembra un buon luogo dove fare pubblicità. E allora noi non siamo voluti essere da meno: abbiamo fatto un volantino immediato e un sit-in interno alla scuola. Il preside dovrebbe essere contento…si tratta sempre di pubblicità!!
Il Parini è una delle scuole più selettive. Spesso le classi vengono dimezzate per abbandoni e bocciature durante lo svolgimento dei 5 anni di scuola.
Se continuiamo così, il pubblico potrà vederci e decidere da casa quali sono gli studenti da eliminare…Stiamo naturalmente scherzando, ma c’è poco da ridere. C’è poco da ridere soprattutto per polizia, preside e fasci: il collettivo è vivo e risponde colpo su colpo! E allora tutti gli studenti sono invitati alla prossima puntata, ma non del grande fratello, ma della lotta per una scuola pubblica democratica, gratuita e laica.