Tekno Progetti Licenziamenti e persecuzioni CASSINO - La Tekno Progetti è una delle maggiori aziende dell’indotto Fiat e senza dubbio quella che meglio applica le ritorsioni e i licenziamenti come arma anti-sindacale. Come in tutte le piccole e medie aziende del territorio la presenza del sindacato non è vista certo di buon occhio. Nell’ultimo periodo provocazioni verso il sindacato e le forme di repressione verso i suoi rappresentanti ed iscritti si sono ulteriormente accentuate. Carcone Domenico, delegato della Fiom Cgil, è stato licenziato per aver preteso di far rispettare i più elementari diritti dei lavoratori Ma l’azione del padrone non si è fermata qui. Alcuni iscritti alla Fiom sono stati perseguitati con provvedimenti disciplinari di chiaro stampo intimidatorio sino a giungere al licenziamento di uno degli iscritti, Pasquale Gaglione. Per Carcone non si è trattato del primo licenziamento, infatti, l’azienda, in passato, aveva licenziato in maniera arbitraria altri sei dipendenti. Tali licenziamenti sono stati ritirati grazie ad una vertenza sindacale e, al rientro in fabbrica, Carcone è stato eletto delegato nelle liste della Fiom Cgil con la maggioranza dei consensi da parte degli operai. Questo ha permesso, con dispiacere dell’azienda, che un buon numero di lavoratori si sia iscritto alla Cgil. Nel corso dell’attività sindacale di Carcone, i lavoratori sono riusciti ad ottenere la mensa, gli spogliatoi ed il sistema di aspirazione e riscaldamento nei capannoni e con una denuncia all’Asl hanno costretto l’azienda a mettersi in regola rispetto a varie violazioni sulla sicurezza. Tutto questo ha indispettito l’azienda che alla prima occasione ha risposto alla sua maniera: licenziando il compagno. La reazione del sindacato questa volta non si è fatta aspettare grazie alla spinta che i delegati della Fiom Cgil, appartenenti a Rifondazione Comunista hanno esercitato sulla segreteria della Fiom e che ha visto attorno all’azione dei delegati anche una comune e decisa presa di posizione di alcuni delegati appartenenti alla sinistra dei Democratici di Sinistra. E così dopo più di dieci anni, si è svolta una manifestazione davanti ai cancelli della azienda indetta dal sindacato che ha visto la partecipazione delle Rsu di tutte le fabbriche del territorio compresa la Fiat. La solidarietà verso i compagni licenziati non è tardata ad arrivare e, oltre al sindacato e gli abitanti della zona, anche il Circolo di Rifondazione di Cassino si è attivato per dare sostegno alla lotta dei due operai licenziati con la presenza organizzata davanti alla fabbrica, con volantini ed un interrogazione parlamentare. Domenico Mazzieri