FalceMartello n° 128 * 4-12-1998

Ravenna stupisce!

I dissensi sulla riforma Berlinguer, sull’autonomia scolastica, sul finanziamento pubblico alle scuole private, sulle carenze di strutture didattiche, sul caro libri, sono stati al centro di una massiccia manifestazione di protesta studentesca a Ravenna, il 18 novembre, che ha vuotato le aule di numerosi istituti cittadini. Infatti su una popolazione studentesca di 4600 ragazzi ben 3200 hanno disertato le aule e (piů o meno) 1200 studenti hanno preso parte al corteo organizzato dal Comitato in difesa della scuola Pubblica (Csp) di Ravenna (dati prelevati dal giornale locale “Corriere di Ravenna”).

di Luca Varetto (Csp di Ravenna)

Questo corteo era stato discusso e lanciato in un’assemblea pubblica, del nascente Csp ravennate, svoltasi il 6 novembre. Anche in quel caso la partecipazione ci aveva lasciato allibiti: 800 studenti si sono presentati alle porte della sede dell’assemblea che aveva una capienza di circa 100 posti. La buona riuscita dell’assemblea ci ha addirittura colto impreparati.

Continuando il lavoro tramite volantinaggi e aumentando il numero di assemblee indette dal Csp nelle scuole siamo riusciti in poco tempo ad ottenere numerosissimi aderenti al Csp (quasi tutti attivisti costanti) molti dei quali hanno dato la propria adesione nell’assemblea svoltasi dopo la manifestazione.

Gli insegnanti aderenti al "comitato scuola e costituzione" ci hanno, poi, invitato ad un’assemblea cittadina organizzata da loro , durante la quale siamo intervenuti ricevendo moltissimi consensi. Anche i giornali ravennati ci hanno dedicato ampi spazi nelle loro pagine, rendendosi conto che "questi studenti" organizzati, convinti e determinati sono anche in grado di affrontare una discussione più approfondita a testa alta.

Il movimento ha già in programma numerose nuove iniziative, tra cui un altro corteo che accompagnerà un documento di richieste studentesche che sarà stilato nei prossimi giorni e poi presentato al provveditore agli studi della provincia.


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