FalceMartello n° 127 * 30-10-1998

Sfruttare le potenzialità dei metalmeccanici per un contratto dignitoso!

Il giorno 13/10/98 si è svolta la consultazione per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici alla Sircas (azienda di impiantistica che conta 100 dipendenti solo a Milano). La partecipazione, come in passato, non è stata alta (ventuno partecipanti), sia perché lavoriamo su turni e siamo sparsi in diversi cantieri ma anche perché tra i lavoratori pesano i risultati negativi conseguiti dal sindacato in questi anni. Questo ci ha obbligato a votare lo stesso giorno dell’assemblea per non fare un giro dei cantieri con le urne. All’assemblea il funzionario della Fiom nel presentare la piattaforma si è limitato a una spiegazione tecnica, senza esprimere un giudizio sui contenuti, nonostante sia un compagno che sostiene la sinistra sindacale in opposizione a Cofferati. Giudizio che si è sentito di dare solo a cose fatte, cioè dopo che io e altri lavoratori siamo intervenuti duramente e criticamente contro la piattaforma. Io sono intervenuto per primo denunciando la mancanza di democrazia nel fare il referendum, senza la consultazione preventiva dei lavoratori e la totale inadeguatezza delle richieste. Ho spiegato che per elaborare una piattaforma, è fondamentale partire dall’analisi della situazione economica e politica, situazione che sta volgendo, a livello mondiale, al peggio già ora. In questo quadro è utile usare un contratto nazionale, con la forza potenziale che siamo in grado di esprimere, per rispondere a questi processi di ristrutturazione nel modo adeguato. È inconcepibile che ci siano fabbriche dove si fanno parecchie ore di straordinario e altre in cassaintegrazione, la riduzione d’orario è una risposta fondamentale a questo. Riduzione d’orario a parità di salario e non quello che si propone ora con la banca ore o l’utilizzo dei Rol (riduzione orario lavoro) già esistenti. Queste proposte vanno nella direzione opposta, quella dei padroni.

Altra questione, più volte sottolineata dai lavoratori nei loro interventi, è l’aumento salariale, io ho spiegato che con l’aumento di profitti, produttività e costo della vita, l’aumento deve essere del 15-20%.

Gli interventi dei lavoratori sono stati molto critici, un operaio ha detto che è ora che i vertici sindacali guadagnino come un operaio perché stanno perdendo le loro origini, un altro ha sostenuto che alla fine il sindacato e la sinistra hanno fatto peggio di Berlusconi. Solo dopo il voto il funzionario ha espresso un parere negativo sulla piattaforma, il risultato delle votazioni è stato di 20 contrari e 1 favorevole.

Massimo Cavallotti (delegato Fiom-Cgil)


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