Non facciamoli giocare con la nostra dignità! Qualche giorno fa sui banchi di tutti i rappresentanti di classe della mia scuola (liceo scientifico Leonardo Da Vinci) é arrivato un documento alquanto misterioso: si trattava di una bozza riguardante l’Autonomia Scolastica. di Raffaele Gallina (CSP Leonardo Da Vinci di Bologna) Questo documento è stato in molti casi criticato duramente per il suo linguaggio poco idoneo a ragazzi delle superiori, il che di per sé non sarebbe un così gran problema. Tutti sappiamo che la burocrazia usa un linguaggio settoriale, se non per il fatto che questo documento, dopo una discussione portata avanti da rappresentanti per lo più ignari del discorso e delle sfumature che ci sono all’interno, dovrà essere votato dagli studenti. Ma andiamo ad analizzare cosa dice. Inizia con una dicitura che ci ha lasciati perplessi e che riassumo: non potete fare critiche sul fatto che il documento sia un tantino approssimato perché lo abbiamo fatto apposta per non darci vincoli decisionali. Qui viene fuori una prima grande contraddizione: a che serve votare una cosa che può essere completamente cambiata? Andando avanti a leggere, dopo una serie di riferimenti a commi e leggi che sfido qualcuno a conoscere per intero, si arriva alle "novità" della riforma. Appaiono due righe che dicono: "LE SCUOLE POSSONO ACCETTARE DONAZIONI DA PRIVATI SENZA IL CONSENSO DEL PROVVEDITORATO". Ma questa in pratica non è l’autonomia finanziaria? Quella autonomia già contestata duramente dagli studenti negli ultimi anni e che doveva essere stata cestinata? Beh, la risposta è sì. Ancora una volta quello che avevamo buttato dalla porta rientra dalla finestra. Questo è un affronto! Ci credono molto stupidi, ma non lo siamo: non facciamoli più giocare con la nostra dignità! Reagiamo! Occorre rafforzare e diffondere i Comitati in difesa della Scuola Pubblica (CSP), che ora stiamo costruendo anche al Leonardo Da Vinci.