FalceMartello n° 120 * 4-12-1997

Prime mobilitazioni degli studenti medi

 

Con l’inizio dell’anno scolastico nelle scuole superiori della Provincia di Campobasso gli studenti sono stati costretti a confrontarsi in maniera drastica con i provvedimenti inclusi nella Riforma della scuola presentata dal ministro Berlinguer.

Infatti in occasione dei primi sit-in organizzati spontaneamente contro la riforma degli esami di maturità, i presidi dell’ITPF Sperimentale e dell’IPSIA non hanno esitato ad applicare a scopo di ritorsione ingiusti provvedimenti disciplinari.

Nel primo istituto coloro che hanno partecipato alle manifestazioni sono stati sospesi per due giorni con obbligo di frequenza e in più sono state abolite parzialmente le escursioni didattiche. Il giorno dopo gli studenti dell’IPSIA sono dovuti uscire dall’istituto, non avendo alcuna giustificazione, dopo mezz’ora dall’inizio delle lezioni. Una specie di sgombero di massa.

Negli ultimi anni con il susseguirsi delle diverse riforme scolastiche negative, che hanno ridotto inevitabilmente i diritti degli studenti, diviene sempre più difficoltoso lottare, senza un indirizzo preciso, contro la mancanza di strutture, l’elevato numero di bocciature (vera e propria selezione di classe) e in generale contro tutte le disfunzioni che attraversano il mondo della scuola: tant’è vero che, nonostante il comitato studentesco dello Sperimentale abbia inoltrato una lettera di dissenso nei confronti del Preside, quest’ultimo non si è degnato minimamente di rispondere alle richieste e ai chiarimenti avanzati.

Vogliamo lottare decisamente contro questa logica repressiva che invece di considerare l’elevata carenza di strutture e materiale didattico nelle nostre scuole, impedisce qualsiasi forma di espressione democratica per gli studenti. Di conseguenza riteniamo più che opportuno allargare la protesta oltre che contro la riforma degli esami di maturità (rinviata per il momento al 1999), complessivamente contro tutto il pacchetto presentato dal Ministro della Pubblica Istruzione. Abbiamo deciso per questo di costituirci in Comitato in difesa della Scuola Pubblica con il proposito di coinvolgere la maggior parte degli studenti delle scuole di Campobasso.

Sicuri della certezza del nostro programma.

 

Cecilia Laura Zàrate, Angelo di Cillo (CSP Campobasso)


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