Milano • Notizie dal Csp Un osservatorio contro le bocciature - All’Itis Feltrinelli 50% di bocciature - Già nel mese scorso abbiamo lanciato l’idea di aprire un osservatorio sul livello di selezione e di autoritarismo nelle scuole. Ormai la scuola è finita ed è importante cominciare a fare un primo bilancio ed una verifica degli effetti della politica del governo fatta di tagli ai finanziamenti, accorpamenti, riduzione del personale, ecc. Abbiamo sempre sostenuto che questa politica avrebbe portato ad un peggioramento della qualità della didattica e ad un aumento delle difficoltà degli studenti, provenienti dai ceti meno abbienti, di rimanere in pari; il tutto avrebbe portato in ultima analisi ad un aumento delle bocciature. Innanzitutto registriamo una novità: l’introduzione dei debiti formativi, ovvero la reintroduzione degli esami a settembre. Insomma, evidentemente per non ritrovarsi con una enormità di bocciati il ministro fa marcia indietro, toglie i corsi di recupero e fa rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta. Il nostro osservatorio registra che la situazione non è omogenea: sono le scuole tecniche comunque le più colpite, guarda caso proprio le scuole dove più alta è la percentuale di figli di lavoratori dipendenti. Il caso più eclatante è l’Itis Feltrinelli di Milano: nelle prime e nelle seconde classi uno studente su due viene respinto, il 50%. Il preside Abele Bianchi ha avuto il coraggio di dire che è colpa dei genitori che cercano scuole prestigiose invece di mandare i loro figli nelle scuole professionali. Insomma improvvisamente il 50% dei neo iscritti al Feltrinelli sono diventati degli asini e per di più arrivisti. Questa è l’arroganza dei nostri bravi presidi manager che di fronte all’incapacità della loro scuola di garantire un istruzione di massa, quello che hanno da offrire sono insulti e il via libera per imparare a fare il "manovale" e poi il disoccupato. È nostra intenzione continuare a raccogliere informazioni sulle bocciature, sui "neo-rimandati" o qualsiasi altro aspetto della scuola per presentare a settembre il conto! Dobbiamo essere più decisi che mai, contro la scuola d’élite, contro l’autonomia scolastica, rivendichiamo il raddoppio dei finanziamenti alla scuola pubblica! Basta con gli accorpamenti, basta con i finanziamenti alla scuola privata! Per contattarci puoi chiamare al numero di telefono riportato in ultima pagina del giornale. Saremo comunque presenti nel mese di luglio alla Festa di Liberazione di Milano (dall’1 al 21 luglio) con un nostro banchetto nello spazio riservato agli studenti e ai Giovani Comunisti. Lì potrai chiederci il nostro materiale e raccontarci la tua esperienza nella giungla della scuola pubblica!