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| Festa Rossa 2009 Bologna dal 24 al 29 giugno |
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| Iniziative | |
| Scritto da Sonia Previato | |
| Giovedì 18 Giugno 2009 06:19 | |
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Le feste sono, nella tradizione del nostro movimento, un’occasione per stare insieme, confrontarsi e festeggiare gli esiti delle battaglie politiche. Si potrebbe obiettare che alla luce del risultato elettorale c’è poco da festeggiare. E invece noi pensiamo che la resistenza operaia e popolare allo strapotere del capitale è ancora un’occasione di festa. Proprio così.
Per quanto i rappresentanti politici della sinistra possano aver commesso errori anche molto gravi nel rappresentare e difendere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori, e vengono per questo puniti nell’urna, chi lavora, chi vive quotidianamente lo sfruttamento è costretto a combattere tutti i santi giorni la propria battaglia per la sopravvivenza. Questo “eroismo”, che non occupa gli onori della cronaca, per non parlare di quelli delle campagne elettorali, va enfatizzato e anche festeggiato, perché è un terreno di battaglia al quale i lavoratori, i giovani, le donne, gli immigrati e tutti gli sfruttati della terra non possono sottrarsi. In nome di questa quotidiana fatica non possiamo permetterci di piangere il limiti e gli errori della sinistra, dobbiamo continuare a combattere la nostra battaglia nelle nuove condizioni date. Solo da questo lavoro nasceranno le forze per quella nuova Rifondazione Comunista che tanti entusiasmi suscita ogni volta che accenna a rigenerare se stessa nel conflitto sociale lontano dalle pastoie burocratiche e istituzionali. Dunque testardamente lavoreremo per approfondire le nostre riflessioni e per formare quella nuova generazione di militanti che ridaranno vitalità al conflitto sociale, ridaranno significato autentico a parole come riscatto, dignità, liberazione dallo sfruttamento. Il nostro obiettivo è costruire una forza politica che fa quello che dice e conquista autorevolezza, e in futuro anche spazio nelle istituzioni borghesi, perché davvero intransigentemente dalla parte degli sfruttati e loro esclusivo strumento, esclusivo megafono del conflitto. Oggi questo serve più che mai: partendo dai compagni e dalle compagne di Rifondazione Comunista insieme a tutte quelle forze disperse nell’arcipelago della sinistra “radicale”, che non hanno interesse a mantenere orticelli autoreferenziali, ma vogliono nella sostanza costruire una solida spina dorsale, un punto di riferimento alle lotte, ai tanti che vivono nell’isolamento la propria condizione di sfruttati. Dobbiamo rompere l’isolamento e suscitare il desiderio insopprimibile di militanza e di fare politica. Per questo alla nostra festa proponiamo una lunga lista di dibattiti, oltre ad un programma di spettacoli pensati e proposti per allietare il pubblico e farlo riflettere sulla socialità autentica di chi punta al sovvertimento della società borghese. Abbiamo invitato tanti gruppi giovanili che suoneranno tutte le sere e abbiamo invitato uno degli esponenti della più nobile delle tradizioni artistiche del nostro paese: il cantastorie Franco Trincale, che narrerà con la sua chitarra, la sua poesia e i suoi dipinti, la storia degli sfruttati da Portella della Ginestra al piduista Berlusconi. Dopo la nostra campagna a sostegno dei lavoratori della Fiat, non poteva mancare lo spettacolo di Ulderico Pesce, Fiato sul collo, storia dei 21 giorni della lotta alla Fiat Sata di Melfi nel 2004. Uno spettacolo che vuole ricordare un’esperienza straordinaria di lotta, di eroismo e di potere operaio, ma anche un monito: Melfi era la fabbrica perfetta, sogno di ogni padrone, niente sindacato, niente conflitto, quella volta al padrone andò male. Può ancora succedere… Sabato sera musica ska con i Talco, perché alla fatica del lottare bisogna anche unire l’allegria dei balli “skatenati”! Ecco invece il programma di dibattiti che vi proponiamo: si inizia mercoledì 24 giugno con la presentazione del libro “Cuori Rossi” su fascismo e antifascismo nella storia d’Italia con l’autore Cristiano Armati; in seguito con Marco Consolo del Dipartimento Esteri Prc, Roberto Sarti, coordinatore comitato Giù le mani dal Venezuela e Primo Ilario Soravia di Italia Cuba si discuterà di America Latina. Giovedì 25 dibattito nel tardo pomeriggio su Rosa Luxemburg con Dario Salvetti, mentre la sera sempre del 25 avremo un confronto sui temi della crisi economica e delle prospettive per il sindacato con Giorgio Cremaschi (segreteria nazionale Fiom), Antonio Santorelli (Fiom Napoli), Paolo Grassi (Cgil Lombardia) Venerdì 26, saranno con noi Paolo Ferrero, Claudio Grassi, Claudio Bellotti e Rosy Rinaldi per ragionare sul dopo elezioni e il Prc. Sabato 27 giugno, “Sebben che siamo donne. Il Prc e la condizione femminile oggi”, riflessioni con Erminia Emprin della direzione nazionale Prc e Sonia Previato, in serata proietteremo il documentario “Giù le mani dalla Innse”, sulla lotta degli operai della Innse di Milano. Domenica 28 giugno, dibattito sullo stato della sinistra in Europa, con Alessandro Giardiello della direzione nazionale del Prc, Alan Woods di In defence of Marxism (Londra), Fabio Amato, responsabile esteri del Prc e Hubert Prevaud del Pcf di Tolosa. Concludiamo il lunedì 29 con un incontro con Valerio Evangelisti, noto scrittore di libri noir e fantasy, nonchè candidato nella lista comunista e anticapitalista alle scorse europee. In serata un dibattito sulla condizione giovanile, lotta studentesca e movimento antiglobalizzazione con Eleonora Forenza della segreteria nazionale Prc, Alessio Marconi coordinatore Csp-Csu, Tohil Delgado Conde segretario del Sindicato de Estudiantes, Spagna e Giovanni Savino del coordinamento nazionale dei Giovani Comunisti. Il piatto, come vedete, è molto ricco. Vi aspettiamo a Bologna, per discutere, confrontarci e anche festeggiare. Ne abbiamo tutti molto bisogno.
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