L’estremismo, malattia infantile del comunismo
di Lenin
È uscita una nuova edizione dell’Estremismo, malattia infantile del comunismo.
Questo testo classico di Lenin,
scritto nel 1920, da tempo era quasi impossibile da reperire. Vogliamo quindi
con questa iniziativa editoriale contribuire a riempire un vuoto, proseguendo
nel nostro sforzo volto a rendere disponibili testi classici del marxismo che
riteniamo imprescindibili per la formazione di una nuova generazione di
militanti.
L’estremismo, malattia infantile del comunismo venne scritto da Lenin nell’aprile del 1920, in
vista del dibattito che si apriva nei partiti comunisti verso il II Congresso
dell’Internazionale comunista (estate 1920). Scopo del libro, scrive Lenin, è
innanzitutto quello di mettere a disposizione dei partiti comunisti
l’esperienza accumulata dai bolscevichi nei 15 anni della loro formazione politica,
teorica e organizzativa. Trarre cioè dall’esperienza russa le lezioni generali, non legate alla specifica
situazione russa, ma applicabili all’insieme dei partiti comunisti. Lenin
osserva come la storia del partito bolscevico sia molto lodata ma poco conosciuta.
Nei primi anni di vita dell’Internazionale comunista emersero una serie di
concezioni estremiste e settarie, contro cui Lenin polemizza aspramente nel
libro.
“I ‘comunisti di sinistra’
dicono un gran bene di noi bolscevichi. A volte vien voglia di esclamare:
lodateci di meno, e cercate di capire meglio la tattica dei bolscevichi,
studiatela di più!”.
Il libro affronta in termini semplici e
chiari questioni quali il lavoro nei sindacati riformisti, la tattica
elettorale, la questione delle alleanze e dei “compromessi”, il ruolo del
partito nel movimento operaio. Al libro abbiamo aggiunto in appendice il testo
completo della risoluzione sulla tattica votata dal IV congresso
dell’Internazionale comunista, che costituisce un logico complemento dell’elaborazione
contenuta nell’Estremismo. Completa il volume un’introduzione che inquadra
sinteticamente il libro all’interno del dibattito dell’epoca.

Potete richiederlo alla redazione al prezzo di 6,00 Euro.
I. In che senso si può parlare del significato internazionale della rivoluzione russa?
II. Una delle condizioni fondamentali per la vittoria dei bolscevichi
III - Le fasi principali della storia del bolscevismo
IV. Lottando contro quali nemici in seno al movimento operaio è sorto, si è rafforzato e temprato il bolscevismo?
V. Il comunismo “di sinistra” in Germania. I capi, il partito, la classe, le masse
VI. Devono i rivoluzionari lavorare nei sindacati reazionari?
VII. Partecipare ai parlamenti borghesi?
VIII. Nessun compromesso?
IX. Il comunismo “di sinistra” in Inghilterra
X. Alcune conclusioni
Appendice:
I. La scissione dei comunisti tedeschi
II. I comunisti e gli “indipendenti” in Germania
III. Turati e soci in Italia
IV. False conclusioni da giuste premesse
Tesi sulla tattica del Comintern (5 dicembre 1922)