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| Scritto da FalceMartello | |||
| Mercoledì 05 Aprile 2006 10:21 | |||
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Milano A Milano ci sono state due assemblee molto partecipate e ci sarà una manifestazione nazionale il 14 gennaio prossimo per difendere la 194. La partecipazione e la gestione dell’iniziativa è molto eterogenea. Il comune denominatore è l’urgenza di reagire all’arroganza della Chiesa e della destra. Si comincia con il difendere la 194, ma è evidente l’esigenza di andare oltre con le rivendicazioni. Alla scorsa assemblea si doveva affrontare questo argomento, si è parlato purtroppo d’altro. È pervenuta una richiesta dall’arcigay e arcilesbica di spostare la data perché il 14 c’era già la loro a Roma a tutela dei Pacs, le donne dei Ds hanno sostenuto con forza questa richiesta rivendicando lo slittamento di una settimana.Tutta l’assemblea è stata monopolizzata da questo argomento e si è conclusa con un voto finale: la stragrande maggioranza dei presenti (oltre cinquecento) a favore del mantenimento della data del 14 e un paio di decine per lo slittamento. Ovviamente le due manifestazioni non sono contrapposte, fin da subito sono emerse proposte per una gestione comune delle due iniziative affinché i due cortei avessero effetto moltiplicatore della partecipazione, ma l’ostinazione delle Ds per lo slittamento non può non far suscitare una considerazione: il disagio dei Ds in questa vicenda e la volontà di disperdere una mobilitazione che può confliggere anche con le loro proposte (vedi legge Turco-Bindi). E allora tanto vale fare chiarezza e dare strumenti a tutte per promuovere la nostra lotta, ecco due spunti: primo, basta con gli assegni per i bisognosi e basta con le leggi familiste improntate alla carità cristiana, rivendichiamo un piano di finanziamenti per un vero stato sociale, consultori pubblici gratuiti e di qualità; secondo, basta con la precarietà dilagante che ci colpisce prevalentemente e svilisce la nostra dignità, impegniamoci a non dare tregua anche all’interno del sindacato perché si rifiutino nei contratti le aperture alla legge 30 e alle mille forme di precariato. 20-12-2005
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