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Torino – Prc Ancora non si cambia PDF Stampa E-mail
Prc
Scritto da Andrea Tavano (Cpf Torino)   
Lunedì 20 Ottobre 2008 07:22

Giunta Chiamparino, Bresso, giunta provinciale... Un’orgia di alleanze con il Pd, a Torino, ha garantito al nostro partito risultati scarsi o nulli.

Se di svolta a sinistra parliamo, quale altra scelta si dovrebbe attuare se non la rottura con queste scellerate alleanze? Forse si pensa che il sostegno a chi rivendica politiche securitarie e razziste, a chi governa in nome dei poteri forti e dei palazzinari, possa chiamarsi svolta a sinistra? Eppure gli spazi per un autentico cambio di rotta non dovrebbero mancare. Il congresso è stato vinto dai compagni della mozione 1 (45% dei voti); insieme al terzo documento, la segretria ha una maggioranza netta. La questione delle giunte locali è sata posta sotto silenzio. Poi, si è proseguito come prima: dichiarazioni sui giornali, richieste, incontri al vertice... e un saldoncoraggio alle amministrazioni targate Pd. FalceMartello ha visto un buon risultato al congresso (3%), stante la presenza ancora limitata e piuttosto recente in provincia. Abbiamo ottenuto la gestione della Commissione immigrazione del partito in capo al compagno Josè Salinas. Questo incarico è la giusta conseguenza di un lavoro politico come comunisti portato avanti fra i lavoratori immigrati. La nostra militanza è a disposizione per il rafforzamento del partito. Coerentemente, però, non siamo parte della nuova maggioranza che guida il Prc a Torino. Infine, un’interessante notizia: due esponenti del Prc locale, mozione Vendola, assessore e presidente del consiglio in provincia, hanno lasciato il partito (ma, stranamente, non le cariche) per fondare un nuovo movimento a sinistra. Dubito che sentiremo parlare molto di questa nuova forza politica. Ciò che conta è come il vento di sinistra che inizia a scuotere il partito, ai loro occhi, possa mettere in discussione l’alleanza con Pd nelle prossime, vicine, elezioni. Il moderatismo dell’attuale segreteria sembrerebbe dar loro torto. La nostra lotta avrà invece come obiettivo la conferma dei timori dei due transfughi, cioè la reale svolta operaia e a sinistra di Rifondazione Comunista.

 
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