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| Scritto da Alessandro Porchetta, Marina del Monte, Paolo Cipressi, Marianna D'Angeli | |||
| Giovedì 23 Ottobre 2008 08:37 | |||
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Perchè siamo usciti dalla giunta guidata dal Pd
In un articolo apparso su Liberazione sabato 18 ottobre, a firma del
coordinamento romano dell'area Rifondazione per la Sinistra, compare un
attacco isterico al circolo di Ciampino per aver preso la decisione di
uscire dalla giunta a guida PD.
Si tratta di un maldestro tentativo, non il primo a dire la verità, di interferire sulle decisioni che gli iscritti a quel circolo hanno preso, nella loro piena autonomia e legittimità, rispetto al rapporto tra il partito e la giunta comunale. Il circolo di Ciampino ha discusso della propria permanenza all'interno della giunta nel proprio Congresso, in 2 direttivi ed in 3 diverse assemblee da Luglio a Settembre: in tutte queste occasioni si è tratto un bilancio molto negativo dell'operato della giunta (dal quale emergeva un netto spostamento del PD verso l'UDC), decidendo infine di presentare una serie di richieste alla maggioranza comunale, sulle quali si dava mandato alla segreteria di rompere nel caso non fossero state accolte. Abbiamo chiesto che non venissero toccati i servizi sociali nel prossimo bilancio, prendendo i fondi se necessario dalle consulenze esterne e dai patrocini dati alle associazioni religiose; che venisse estesa la raccolta differenziata porta a porta, con conseguente opposizione del Comune all'inceneritore che Marrazzo vuole costruire ad Albano e che colpirà anche il nostro territorio; che venisse ritirato uno scandaloso emendamento presentato dal centro-destra e votato del PD, che di fatto permetteva un ulteriore scempio edilizio sul nostro territorio; che non venisse sostenuta la costruzione dell'aeroporto di Viterbo (approvata dalla giunta Marrazzo), in quanto inutile ecomostro che legittima le low-cost a rimanere a Ciampino finché non verrà costruito lo scalo nella Tuscia (ed a rimanerci anche dopo, visti i piani di ADR di aumento dei passeggeri nel Lazio); che venisse fatta una campagna di sensibilizzazione in città sui danni causati dalle polveri sottili (Ciampino ha un elevato inquinamento causato dagli aerei), soprattutto tra i lavoratori civili della parte militare dello scalo, tra i quali aumentano i casi di morte; che venisse fatta chiarezza sulle scelte passate e future dell'azienda ex municipalizzata del Comune. I compagni di "Rifondazione per la sinistra" definiscono queste richieste "scelte politiche discutibili": noi le definiamo rivendicazioni in difesa del nostro territorio, dei lavoratori e delle fasce a rischio povertà. Abbiamo voluto su queste tematiche testare l'aderenza a sinistra del PD. E' stato proprio il PD ad aprire la verifica, "chiedendoci" di ritirare tutte le critiche alla giunta e di accettare un taglio ai servizi nel prossimo bilancio. Sulle nostre richieste il PD non ha mai aperto una vera discussione: ci è stato solo comunicato che erano tutte "inaccettabili", tanto che lo stesso Sindaco riteneva non vi fossero ulteriori spazi per un governo comune della città. La nostra scelta di rompere ha incontrato il consenso di molte persone vicine al circolo, ma dal quale si erano allontanate nell'ultimo periodo. Tra i compagni iscritti, solo 4 su 60 hanno manifestato la propria contrarietà. Tra questi anche il nostro assessore, che per diversi giorni non ha rimesso la propria carica e che nel momento in cui lo ha fatto, ha rilasciato dichiarazioni offensive nei confronti del circolo sul sito istituzionale del Comune. Dichiarazioni simili a quelle fatte in precedenza assieme ad altri 2 compagni tramite comunicato stampa ed a quelle espresse nell'articolo di sabato scorso. C'è un chiaro tentativo di delegittimare il circolo di Ciampino, le sue scelte e i compagni che lo rappresentano. Una condotta inaccettabile che danneggia il Partito a Ciampino. La scelta di ricollocarci all'opposizione nasce dall'incompatibilità tra le ragioni di Rifondazione e gli interessi che cura il PD: l'indipendenza in cui ci troviamo ci servirà a controllare senza vincoli di maggioranza l'operato della giunta, sostenendo le scelte a favore delle fasce deboli (se ce ne saranno…) ed opponendoci a quelle che colpiranno i servizi, il territorio ed il diritto alla salute, con la forza della mobilitazione cittadina.
Alessandro Porchetta (Segretario del circolo e membro del Direttivo) (pubblicato su Liberazione del 23 ottobre 2008) Leggi anche:
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