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Prc Torino - Cresce l’opposizione interna PDF Stampa E-mail
Prc
Scritto da Andrea Tavano*   
Venerdì 06 Marzo 2009 09:29


Nel Prc torinese cresce l’insoddisfazione verso una gestione sempre più simile, nei metodi e nei contenuti, a quella pre-congresso e, nel contempo, prende piede il tentativo di rafforzare un opposizione interna di sinistra. Il primo forte segnale è emerso nel Cpf tenutosi il 9 febbraio.

Innanzitutto, è stata discussa la creazione di un nuovo circolo del partito a Bruzolo, piccolo centro in Valsusa. Lungi dal non rallegrarci di fronte ad una nuova sezione... ma il caso in questione pare un pò differente. Non ci sono reali ragioni per creare ex novo un circolo a poca distanza dalla più grande sezione della valle, quella di Bussoleno. L’unica possibile causa, pare lecito dubitare, è quella di creare un contrafforte moderato nei confronti di una delle realtà più di sinistra nella federazione, da sempre in prima fila nel movimento valsusino.

Incombono le elezioni amministrative, ed in Valsusa è in atto da tempo un’interessante tentativo di creare liste No Tav in alternativa sia alla destra che al Pd. Pertanto, forzando anche lo Statuto del partito, la nascita del circolo è stata approvata; si è raccolta però una consistente opposizione (15 voti) che, tra l’altro, ha spaccato in due come una mela la ex terza mozione. Nella stessa riunione, si è votato un odg presentato dai sostenitori del quarto documento congressuale in cui veniva tracciato un percorso finalizzato alla rottura con la giunta Chiamparino. Più volte sulle nostre pagine abbiamo sottolineato l’errore nel proseguire esperienze di governo locale ormai ampiamente screditate agli occhi dai militanti di sinistra e di larghe fasce dei lavoratori.

A Torino, la subordinazione nei confronti del Pd ha raggiunto livelli impensabili. Come se non bastasse quanto già accaduto, di recente il consiglio comunale ha sfiduciato il proprio presidente, un membro del Prc, reo di aver ricevuto dei manifestanti pro Palestina dopo un corteo.

Non abbiamo un particolare interesse per la difesa ad oltranza di posti nelle istituzioni, ma in questo caso si è trattato di un chiaro attacco politico nei confronti della difesa del popolo palestinese. Una battaglia decisa andava fatta in ogni sede. Dello stesso parere non era la segreteria, che al massimo è riuscita a chiedere uno slittamento della discussione, in reltà non concesso, dopo la votazione del bilancio. Poi, ha fatto cadere il silenzio. Ad ogni modo, l’odg per l’uscita dalla Giunta ha raccolto 11 voti favorevoli e 5 astenuti, partendo da due firme iniziali. Anche in questo caso, l’ala sinistra del terzo documento si è unita a noi. Crediamo sia un ottimo inizio. Il partito ha bisogno di rafforzarsi nelle lotte, e non di logorarsi nel peggiore istituzionalismo. Il prossimo passo: opporsi all’accordo con il Pd nelle provinciali, trasformare così le elezioni nel megafono delle lotte in corso e che verranno.


* Cpf Prc Torino

 
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