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Caserta - Prove tecniche di svolta a sinistra PDF Stampa E-mail
Prc
Scritto da Giovanni Savino   
Lunedì 20 Ottobre 2008 07:27

Il congresso del Prc casertano ha visto l’affermazione della mozione 1 con il 57,5% dei voti: una maggioranza consistente, che ha potuto sconfiggere Vendola, ma non è riuscita a tenere sul piano della svolta a sinistra.

Il Cpf, dopo una discussione durata per tutto il mese di settembre, ha eletto sulla base di un documento stilato e condiviso dai compagni delle aree 1,3,4 e 5, il segretario uscente Giosuè Bove, esponente della mozione Ferrero. Un esito non privo di lacerazioni, segnato dalla differenziazione dell’area Essere Comunisti, la quale ha votato il documento ma non il segretario, sostenendo differenze di “metodo” in modo poco chiaro e fumoso.

Il documento politico, reperibile su www.rifondazionecaserta.org, prova ad applicare e a sostenere la svolta di Chianciano a Caserta, cercando di portarla dalla carta alla realtà, attraverso l’analisi della fase e proposte organizzative e politiche.

Uno degli assi portanti del ragionamento contenuto nel documento è la questione dell’autonomia dal Pd e della verifica per le giunte locali (in questo caso Provincia e Comune capoluogo), dove finalmente anche i compagni che hanno sostenuto in passato l’approdo del partito al governo con il centrosinistra capiscono che non è possibile andare avanti a governare gli enti locali con un Pd e i suoi alleati totalmente incapaci di rispondere alle esigenze popolari e fortemente corrosi dal clientelismo e da anni di malgoverno. Il caso dei fratelli Enzo e Mario Natale, esponenti del Pd (di cui il primo è consigliere regionale), uomini vicini al presidente della Provincia de Franciscis e coinvolti nell’operazione anticamorra Spartacus 3 (durante la quale è stato arrestato Mario), è l’emblema di una politica collusa a tutti i livelli.

La privatizzazione dell’Acms (l’azienda provinciale dei trasporti), la deindustrializzazione avvenuta senza alcuna seria reazione istituzionale, l’emergenza rifiuti e l’accettazione incondizionata del piano Berlusconi, possono già dare la risposta alla verifica che deve essere portata avanti sulla giunta provinciale casertana, dove Rifondazione Comunista ha l’assessore al lavoro Enrico Milani.

Il nostro compito, come compagni della mozione operaia nella federazione di Caserta sarà quello di difendere la svolta a sinistra, approfondirla e farla vivere nelle mobilitazioni, nelle lotte e nelle vertenze, provando a essere presenti e protagonisti nella società e in piazza: un primo risultato dopo anni è stata la presenza organizzata del Prc in piazza per la manifestazione antirazzista del 4 ottobre, crediamo debba rappresentare solo l’inizio di una nuova stagione che veda rinascere la rifondazione comunista.

 
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