Sostienici
Ultimi articoli
Prossime iniziative
-
-
Per il partito di classe
-
Che succede in Fiat?
-
Assemblea della seconda mozione
-
Assemblea della seconda mozione
Mailing list
| Bologna Lettera aperta dell’assemblea “Nessun accordo con il Pd” |
|
|
|
| Prc | |||
| Scritto da FalceMartello | |||
| Mercoledì 08 Aprile 2009 08:16 | |||
|
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera aperta da parte dell'Assemblea autoconvocata "Nessun accordo con il Pd"
--- Prendiamo atto della delibera della Presidenza del Collegio Nazionale di Garanzia che ritiene "insanabilmente irregolare" la richiesta di referendum dei 246 firmatari della Federazione di Bologna. Ci pare che tale parere, in realtà sia poco "garante" della norma che, attraverso lo statuto, il partito si è dato. L'appello su cui si sono raccolte le firme è inequivocabile e il quesito che abbiamo consegnato al collegio di garanzia provinciale e nazionale è la fotografia di quello che nell'appello è scritto. In nessun articolo dello Statuto del Partito del resto, è spiegato nei più minimi dettagli quali devono essere le procedure per effettuare il referendum. Suscita anche sconcerto il fatto che siano dovuti passare ben dieci giorni prima che il deliberato del CNG ci venisse trasmesso ufficialmente. Tra l'altro, dichiarare che ci sarà una "consultazione democratica vincolante", come fa la Segreteria Provinciale di Bologna vuol dire tutto e nulla. La democrazia è fatta anche di tempi congrui. Con questo deliberato viene di fatto sottratta la capacità decisionale al corpo degli iscritti. Resta la "consultazione", anche se è evidente a tutti che essere consultati è altra cosa rispetto alla partecipazione alla presa di una decisione. Tuttavia anche la consultazione rimane avvolta nella nebbia più fitta. Peraltro, i compagni della Segreteria Nazionale Ferrero e Pegolo, il 19 febbraio, dichiaravano "Nei prossimi giorni vedremo quale sarà l’esito del confronto, che è del tutto aperto. A scanso di equivoci pensiamo sia bene che nella federazione di Bologna vi sia, a conclusione della verifica programmatica e prima di assumere ogni decisione su eventuali accordi, una consultazione vincolante degli iscritti della federazione" Quando ci sarebbe la consultazione? In che modalità? Siamo all'oscuro di tutto questo e ci piacerebbe conoscere il pensiero dei compagni della Segreteria Nazionale, visto che di giorni ne sono passati parecchi e ancora nulla si sa. Come rappresentanti dell'assemblea autoconvocata avevamo chiesto un incontro alla Segreteria Provinciale per discutere delle procedure del referendum/consultazione: attendiamo ancora un incontro. Avevamo altresì chiesto di partecipare al tavolo di confronto col Pd con una nostra delegazione, quale elemento di trasparenza e democrazia: restiamo in paziente attesa di una risposta formale. Nel frattempo è avvenuto quanto segue: - dal 17 Febbraio il Cpf non ha più discusso del confronto col Partito Democratico. Il Comitato Federale è all'oscuro di come sta andando la discussione col Pd e di quale sia la delegazione trattante, né sulla base di quali criteri il confronto stia proseguendo. - sulle pagine dei giornali pare sia sempre più vicino l'accordo tra Prc e Pd. Non abbiamo mai considerato ciò che scrivono i giornali la linea del partito ma in assenza di riunioni del Cpf quella purtroppo, ad oggi, resta l'unica "verità". - girano voci/mail di una possibile lista unica tra Prc e Pdci con il simbolo delle europee da usarsi nei comuni della nostra provincia (anche nel capoluogo?) , anche questo mai discusso in nessuna riunione del Cpf e in palese violazione della decisione presa dall'ultimo Comitato Politico Nazionale che ha esplicitamente deciso che quella scelta e quel simbolo valgono per le Elezioni Europee e non per le Amministrative. · le uniche comunicazioni della Segreteria sono state in merito alla perentorietà della data del 31 marzo del rinnovo delle tessere del partito, pena il decadimento dagli organismi dirigenti. Lo Statuto del partito ha sempre parlato chiaro in questo senso, eppure per la prima volta quest'anno la Federazione di Bologna decide di essere rigida. Con un dibattito politico in federazione quale quello che c'è stato negli ultimi mesi di sicuro l'approccio della Segreteria su questo tema non ha contribuito a tenere unita la "comunità partito". Peraltro, facciamo notare, che alla richiesta di avere tessere dei GC da parte di giovani compagni e compagne la risposta della Segreteria è stata "non ci sono", come dimostra il fatto che alcune/i compagne/i si sono fatte/i certificare dal segretario di circolo che è stata versata la quota tessera GC ma non la tessera stessa perché non c'è. Ad oggi, non è stato ancora convocato il Cpf e, se consideriamo i tempi tecnici per la sua convocazione, di sicuro non ci sarà prima della metà di Aprile. All'inizio della discussione spiegavamo che la Segreteria, magari subendo i tempi del Pd, avrebbe allungato i tempi a dismisura, i fatti ci stanno dando fin troppa ragione. Siamo a tre settimane dalla presentazione delle liste e a un mese dalla campagna elettorale e non si sa nemmeno con chi ci presenteremo alle elezioni comunali e provinciali di Bologna. A questo punto la convocazione urgente del Cpf è più che una necessità. La segreteria provinciale, sostenuta in questo da un deliberato del CNG che per quanto legittimo continuiamo a considerare non corrispondente alla situazione e alle necessità, si sta assumendo una responsabilità pesantissima, sia per quanto riguarda le scelte politiche del partito bolognese, sia per una gestione del dibattito interno spregiudicata, sia per quanto riguarda le possibili ricadute sulla campagna elettorale e sullo stesso risultato. Se qualcuno immagina che per queste vie si possa indurre qualche compagno/a ad abbandonare il partito e a mettersi da parte, sappia che si sbaglia di grosso. Forse non è chiaro a tutti, ma viviamo in tempi in cui i bilanci sono sempre impietosi e gli errori si pagano tutti e senza sconti, l'esperienza degli ultimi anni dovrebbe avercelo insegnato. Facciamo appello a tutti i compagni e le compagne del partito bolognese e in particolare ai membri del cpf a fare tutto quanto è possibile per evitare o perlomeno limitare i danni che questa gestione rischia di portare a tutti noi; innanzitutto, ridando parola e potere decisionale a chi ne ha piena titolarità: gli organismi eletti e il corpo del partito tutto. Dovrebbe peraltro essere chiaro che a campagna elettorale conclusa si imporrà un bilancio franco e scrupoloso su come ha operato questa Segreteria. Bologna 07.04.09 p. Assemblea autoconvocata
Pamela Conti Leggi anche:
|








