Dal 1995 il Comitato in difesa della Scuola Pubblica (C.S.P.) lotta coerentemente contro i progetti di Autonomia Scolastica e contro ogni taglio alla scuola pubblica. I motivi per cui ci opponiamo all’Autonomia Scolastica sono approfonditamente spiegati nel documento programmatico del Csp, scritto nel maggio ‘98 ed ancora estremamente attuale.
A livello italiano e a livello internazionale stiamo assistendo ad un vero e proprio smantellamento del sistema scolastico pubblico. Smantellamento accompagnato dall’avanzare di una serie di progetti, come appunto l’Autonomia Scolastica, che dietro il loro apparente dinamismo manageriale non nascondono altro che la privatizzazione della scuola pubblica. La situazione della scuola media superiore italiana è in continuo peggioramento. Dal ‘93 ad oggi la percentuale del Prodotto Interno Lordo destinato alla scuola pubblica è diminuito dal 4% al 3%. Quasi mille istituti sono stati soppressi, 70.000 classi chiuse o accorpate, 200.000 posti di lavoro della scuola persi. Come conseguenza di questa situazione la selezione scolastica è aumentata verticalmente. Le bocciature hanno registrato un tragico aumento: dal 12% del ‘94 al 18% del ‘97. L’aumento dei costi di studio (costi dei libri, dei mezzi pubblici, delle tasse scolastiche) fa sì che questa selezione non sia assolutamente di carattere meritocratico, ma è una selezione che va a colpire i figli dei ceti meno abbienti, dei disoccupati e dei lavoratori. Alle soglie del 2000 si sta cercando di ricreare una vera e propria scuola per i figli dei padroni, una scuola dove possa studiare soltanto chi ha le disponibilità economiche per poterselo permettere.
In questi anni il movimento studentesco ha dato prova di grande vitalità. Le manifestazioni, le occupazioni di questi anni sono una dimostrazione senza appello di quale rabbia e di quale esasperazione covi tra gli studenti. Allo stesso tempo i grossi movimenti di questi anni si sono dimostrati condizione necessaria ma non sufficiente per fermare i progetti di privatizzazione della scuola. E’ necessario far fare un salto qualitativo al movimento studentesco, facendolo uscire dalla spontaneità e riunendo tutti quegli studenti contrari all’Autonomia Scolastica in una struttura nazionale combattiva e democratica, con un programma espressione della volontà e delle necessità degli studenti. Il Comitato in difesa della Scuola Pubblica si pone proprio questo obiettivo. Dalla sua nascita, il Csp si è diffuso con grande rapidità arrivando oggi a vantare una presenza nazionale. Il nostro appello è rivolto naturalmente a tutti gli studenti interessati perchè ci contattino, aderiscano e costruiscano il Csp. In questi anni l’unica rivista che ci ha dedicato con regolarità spazio sulle proprie pagine è stato il mensile marxista FalceMartello, che ha deciso di continuare la nostra tradizionale collaborazione dedicandoci uno spazio anche sul proprio sito internet. Come Comitato, naturalmente, non possiamo che ringraziare, felici di questa collaborazione, e convinti che la lotta per una scuola pubblica, democratica, gratuita e laica non sia altro che una parte di una lotta generale per una società migliore: una società socialista dove cultura e istruzione non siano più la prerogativa di una minoranza privilegiata della società.
Comitato in difesa della Scuola Pubblica 04/01/1999